• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03170 (4-03170)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03170presentato daDAGA Federicatesto diMartedì 25 giugno 2019, seduta n. 196

   DAGA, ILARIA FONTANA, FRANCESCO SILVESTRI, ZOLEZZI, DE TOMA, CUBEDDU, MARIANI, BALDINO, SALAFIA, BELLA, MASSIMO ENRICO BARONI e FLATI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

   le evidenti difficoltà nella risoluzione delle problematiche connesse al sistema impiantistico per la gestione e il trattamento dei rifiuti urbani nella città di Roma ha indotto – come noto – il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ad emanare un decreto per l'istituzione di una cabina di regia per affrontare i problemi connessi alla sostenibilità del ciclo dei rifiuti;

   il mancato aggiornamento del piano regionale di gestione rifiuti comporta, ad avviso degli interroganti una programmazione impiantistica non sufficientemente ponderata come sta avvenendo nel caso del progetto di una nuova discarica;

   a tale riguardo, si segnala che la società Torre di Procoio srl ha presentato il 23 settembre 2018 domanda preliminare per la valutazione di impatto ambientale (V.i.a.) presso la regione Lazio per un «Piattaforma per lo smaltimento definitivo dei residui prodotti dal processo dell’End of Waste» riguardante la realizzazione di una discarica da 700.000 mc in una cava dismessa sita in località Pian dell'Olmo-municipio Roma XV, alle spalle della Riserva naturale della Marcigliana, in un'ansa del fiume Tevere. Attualmente il procedimento è in fase di conferenza dei servizi convocata per il 24 giugno 2019;

   nella medesima area, con determinazione n. G01522 del 14 febbraio 2017, la regione Lazio aveva disposto l'archiviazione del procedimento di (V.i.a.) – Autorizzazione integrata ambientale finalizzata alla realizzazione di una «Discarica per rifiuti speciali non pericolosi sita nel Comune di Roma in località Pian dell'Olmo» ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 5 del decreto legislativo n. 59 del 2005. Il progetto è stato archiviato, oltre che per una serie di questioni tecniche, anche per il parere dell'Autorità di bacino del fiume Tevere che dichiarava «la probabile assenza di barriera geologica naturale e l'attestazione di livelli di falda al piano campagna, ritenuti fattori escludenti per la realizzazione di una discarica di rifiuti, determinano la probabile inidoneità dei siti». Nella determina in questione viene specificatamente indicato tra i motivi dell'archiviazione che «dall'esame del Piano regionale dei rifiuti, l'intervento in esame non rientra tra i siti individuati per la gestione dei rifiuti negli ambiti territoriali ottimali (A.T.O.), [...] si ritiene che non sussistano le condizioni per dare ulteriore corso alla valutazione relativa al procedimento di V.I.A. in esame e si procede all'archiviazione del procedimento»;

   attualmente, nella regione Lazio, a seguito dei precedenti piani commissariali e del piano di gestione dei rifiuti approvato con delibera di consiglio regionale n. 14 del 2012, il sistema si basa sull'utilizzo di impianti di Tmb che effettuano un trattamento sul rifiuto urbano indifferenziato, producendo di fatto due linee di scarto destinate da una parte alla discarica e dall'altra alla valorizzazione energetica dello scarto secco prodotto –:

   anche alla luce del lavoro svolto in cabina di regia di cui in premessa, finalizzata alla leale e proficua collaborazione tra i livelli di governo interessati, quali iniziative il Ministro interrogato intenda adottare, per quanto di competenza, affinché si garantisca una gestione e un trattamento dei rifiuti del territorio sopra richiamato che tenga conto dei vincoli idrogeologici segnalati dall'Autorità di bacino del fiume Tevere;

   se, in particolare, sia a conoscenza delle criticità ambientali inerenti il sito su cui insiste il progetto di discarica anche in considerazione delle possibili ripercussioni sulle falde acquifere sottostanti, come evidenziato dai pregressi pareri ostativi resi dagli enti competenti.
(4-03170)