• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02316 (5-02316)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-02316presentato daCUNIAL Saratesto diMercoledì 19 giugno 2019, seduta n. 192

   CUNIAL e PLANGGER. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   la Pedemontana Veneta – 95 chilometri – è la maggiore opera pubblica attualmente in costruzione in Italia: collegherà la A4 da Montecchio Maggiore (VI) alla A27 a Spresiano (TV);

   da sempre i comitati e la popolazione contraria all'opera hanno chiesto: a) di fare chiarezza sul progetto, per molti anni secretato; b) proporre un progetto alternativo, meno costoso e meno impattante per l'ambiente; c) ristabilire un adeguato livello di legalità considerate le innumerevoli inottemperanze Via e Cipe registrate lungo il tragitto;

   il Presidente della regione Veneto, per anni avrebbe sostanzialmente sottratto alla conoscibilità pubblica le convenzioni economiche di oltre 2 miliardi di euro, pagabili dai contribuenti attraverso tasse e pedaggi fino a 13 miliardi più Iva;

   trattandosi di progetto di finanza, si sostiene erroneamente che il costo spropositato sia giustificato dall'apporto di capitale e lavoro di privati;

   per il Ministro Matteo Salvini, il progetto Pedemontana è un esempio virtuoso da replicare in tutta Italia. È vero l'esatto contrario; approfondendo il progetto, emerge, ad avviso degli interroganti, che: 1) per gonfiare i costi e rendere obbligatorio il ricorso al project financing, non è stata utilizzata, adattandola, la viabilità esistente. Al contrario, essa è stata in parte distrutta, obbligando i residenti ad imboccare la strada a pedaggio anche per brevi tratti; 2) circa un terzo del tragitto, giustificato da una presunta emergenza traffico, corre lungo un'autostrada connotata da traffico scarso (Valdastico) e non interessa la fascia pedemontana; 3) i rischi significativi fanno capo al soggetto pubblico e i guadagni faraonici – 5,7 miliardi di euro – ai soggetti privati; 4) le stime di traffico, elaborate da società non specializzate, sono state smentite da Cassa depositi e prestiti e Bei; 4) il concessionario – con un investimento di 1 miliardo e mezzo di euro – incasserà in 39 anni 13 miliardi più Iva, ricevendo addirittura un premio internazionale per aver stipulato il miglior contratto dell'anno;

   sono stati depositati diversi esposti alla Corte dei conti, alla procura della Repubblica e all'Anac: tutti hanno considerato fondati i fatti richiamati;

   il Ministro interrogato nell'ottobre 2018, esprimeva seri dubbi rispetto alla sostenibilità finanziaria dell'opera;

   recentemente, su iniziativa del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Costa, la procura della Repubblica di Vicenza, Treviso e Venezia ha aperto un'inchiesta per supposti danni ambientali, in relazione sia alla valutazione preventiva di impatto ambientale, sia alla movimentazione dei materiali –:

   quali iniziative conseguenti il Ministro interrogato intenda adottare e se reputi davvero la Pedemontana un'opera da replicare in tutt'Italia.
(5-02316)