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Atto a cui si riferisce:
C.5/00606 (5-00606)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 18 giugno 2019
nell'allegato al bollettino in Commissione XI (Lavoro)
5-00606

  Con riferimento all'interrogazione proposta dall'Onorevole Pallini, concernente le iniziative governative per il rilancio industriale dello stabilimento FCA di Pratola Serra rappresento quanto segue.
  Lo stabilimento di Pratola Serra, prima di confluire nel Gruppo FIAT, faceva capo alla FMA S.R.L. Tale Società ha beneficiato del trattamento CIGS per crisi aziendale dal 2 novembre 2009 al primo novembre 2010 e dal 19 dicembre 2011 al 18 dicembre 2012 e, successivamente, per ristrutturazione aziendale, dal 18 giugno 2012 al 17 novembre 2013.
  Nel 2013 l'azienda è confluita nel Gruppo FIAT ottenendo un decreto di voltura per ristrutturazione dal 1o gennaio 2013 al 17 novembre 2013 ed una proroga per ristrutturazione dal 18 novembre 2013 al 16 novembre 2014.
  Come FCA ITALY S.P.A. la società ha, infine, beneficiato del trattamento CIGS per solidarietà dal 16 novembre 2015 al 13 novembre 2016 (contratto di solidarietà di 12 mesi stipulato il 22 ottobre 2015 in favore di 1812 unità) e dal 14 novembre 2016 ai 12 novembre 2017 (contratto di solidarietà di 12 mesi stipulato l'11 ottobre 2016 in favore di 1810 unità).
  La salvaguardia dei livelli occupazionali del gruppo Fiat-FCA è di primaria importanza per l'economia del nostro Paese ed è per questo che la nostra azione di governo intende perseguire un duplice obiettivo: il sostegno agli investimenti per lo sviluppo di nuove motorizzazioni a basso impatto ambientale, ed il contestuale mantenimento e potenziamento dei livelli occupazionali dei dipendenti del gruppo societario.
  In merito al primo aspetto si rappresenta che il 20 novembre scorso, presso la Direzione generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese del Ministero dello sviluppo economico, si è riunito il Comitato Tecnico istituito in data 9 novembre 20181 in attuazione del Protocollo di intesa sottoscritto il 26 maggio 2017, tra Ministero dello sviluppo economico, Regione Campania, Regione Piemonte, Regione Abruzzo, Provincia autonoma di Trento, FCA ITALY SPA e CRF società consortile per azioni. Detto Comitato ha discusso di un documento definito «FCA per la Mobilità del Futuro», contenente una proposta di variante della Linea 1 – Evoluzione Motori al 2020, dell'originario Progetto di Ricerca e Sviluppo, volta a spostare gli investimenti di ricerca e sviluppo verso motorizzazioni ibride a benzina e a bio-carburante, scelta che la società ritiene strategica in ragione dell'ampia diffusione che tali motorizzazioni avranno in futuro sull'intera gamma prodotti FCA.
  L'idea è che FCA debba necessariamente seguire gli altri colossi del settore automobilistico e, quindi, favorire la diffusione nella gamma delle sue autovetture di motorizzazioni con varianti ibride ed elettriche, non fosse altro perché l'investimento in ricerca e sviluppo è capace di generare un impatto positivo anche in

  (1) Il provvedimento che ha costituito il Comitato tecnico è il decreto del Direttore generale della Direzione generale per la politica industriale, la competitività e le PMI del Ministero dello sviluppo economico. termini di nuove assunzioni, sia negli stabilimenti chiamati a sviluppare le nuove tecnologie che per tutto l'indotto.
  Per quanto concerne il secondo dei suindicati aspetti, quello occupazionale del personale impiegato presso lo stabilimento di Pratola Serra, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali non ha ricevuto specifiche richieste di intervento dalle parti sociali, pur essendo attualmente impegnato nella verifica istituzionale relativa alla situazione aziendale di FCA, con particolare riguardo alle ricadute occupazionali dello stabilimento «Giambattista Vico» – siti di Nola e Pomigliano D'Arco.
  Va da sé in ogni caso che, considerata l'alta strategicità che il settore automobilistico riveste per l'economia nazionale è nostro primario interesse garantire un futuro produttivo per tutti gli stabilimenti del gruppo FCA in Italia.
  È in questa prospettiva che, come Governo, stiamo monitorando l'operazione FCA-RENAULT con l'obiettivo, cioè, di avviare una partnership tecnologica che consenta lo sviluppo di nuovi prodotti e, quindi, di implementare i volumi di attività per l'intero comparto.
  Il potenziamento del piano di investimenti sul territorio italiano avrebbe come primo effetto che a beneficiarne sarebbe non solo l'azienda, bensì tutti quei lavoratori che con sacrificio e dedizione hanno contribuito a rilanciare il nostro marchio di bandiera del settore auto, in Italia e nel mondo.