• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03083 (4-03083)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03083presentato daSAPIA Francescotesto diGiovedì 13 giugno 2019, seduta n. 190

   SAPIA, NESCI, D'ARRANDO e SARLI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

   con l'interrogazione a risposta scritta n. 4-02124 del 10 ottobre 2013 presentata nella XVII legislatura, la deputata Dalila Nesci ha rappresentato che il 15 luglio 2013, il signor Giovanni Foglia, già dipendente Enel, presentò una denuncia alla procura della Repubblica di Cosenza nella quale, con riferimento alla gestione di un contratto triennale per il taglio di piante lungo le linee di media tensione della provincia di Cosenza, contratto n. 8400003490 del 9 luglio 2007, esponeva il pagamento – da parte di Enel – di circa 120 mila euro per lavori mai fatti e inesistenti;

   in data 22 agosto 2013, per e-mail lo stesso ex dipendente Enel segnalò il grave fatto sopra riassunto anche al dottor Francesco Parlato, capo della direzione VII del dipartimento del tesoro, e al comando generale della Guardia di finanza;

   esposti analoghi il signor Foglia indirizzava per conoscenza, nel 2012, alla stazione dei carabinieri di San Giovanni in Fiore (Cosenza);

   in una lettera del 2 gennaio 2015, indirizzata ai responsabili per il codice etico dell'Enel e anche ai carabinieri della locale stazione di San Giovanni in Fiore (Cosenza), lo stesso signor Foglia lamentava che, a fronte delle proprie segnalazioni in ordine al presunto illecito sulle indicate linee di media tensione, il medesimo segnalatore diventava destinatario di azioni legali dell'azienda, mentre i dirigenti interessati non fornivano affatto risposte, ai sensi del codice etico adottato da Enel, in relazione ai gravi fatti già rappresentati alle autorità di competenza;

   con note del 1° aprile, del 10 aprile, del 15 aprile e del 23 aprile 2019, lo stesso signor Foglia tornava a segnalare la questione del presunto, suddetto illecito, al riguardo interessando a mezzo Pec i responsabili di Enel codice etico, i vertici della stessa azienda e finanche la procura e la corte d'appello di Catanzaro, anche lamentando – con toni decisi e ripetuti richiami al rispetto delle leggi da parte di ogni individuo – d'aver subito ripercussioni legali, pur avendo agito in qualità di segnalatore, all'epoca dei fatti dipendente di Enel e ad oggi investitore della medesima società –:

   se siano state avviate indagini in relazione a quanto esposto in premessa e quali risposte il Governo intenda dare, per quanto di competenza, alla segnalazione inviata al dipartimento del tesoro del Ministero dell'economia e delle finanze.
(4-03083)