• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01898/132    premesso che:     il decreto-legge n. 32 del 2019 riscrive in maniera profonda, cambiando in modo strutturale, il Codice dei contratti pubblici del 2016. In particolare...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01898/132presentato daORLANDO Andreatesto diMercoledì 12 giugno 2019, seduta n. 189

   La Camera,
   premesso che:
    il decreto-legge n. 32 del 2019 riscrive in maniera profonda, cambiando in modo strutturale, il Codice dei contratti pubblici del 2016. In particolare alcune limitate sospensioni incidono in maniera chirurgica sul sistema del Codice e lo rendono sempre più un ibrido rispetto alle finalità ed agli obiettivi di logica unitaria e coerente che le modifiche del settore avrebbero richiesto;
    le modifiche si inseriscono, prive di disegno strategico, nel delicato e complesso meccanismo del Codice, fatto di pesi e di contrappesi, per conseguire finalità e obiettivi tra loro confliggenti come nel caso dell'esigenza di semplificazione e rapidità delle procedure di appalto senza rinunciare ad un adeguato contrasto dei fenomeni corruttivi e criminali;
    in particolare vi è la sospensione temporanea dell'obbligo di scegliere i commissari tra gli esperti iscritti all'Albo istituito presso l'ANAC recata dall'articolo 77 del codice. Fino al 31 dicembre 2020, la norma del Codice in questione non si applica, resta però fermo l'obbligo di individuare i commissari secondo regole di competenza e trasparenza, preventivamente individuate da ciascuna stazione appaltante di cui all'articolo 78 che non viene sospeso;
    da rilevare che il Codice, in via ordinaria, richiede, per motivi di trasparenza e imparzialità, commissioni di gara composte esclusivamente da esperti esterni, scelti con sorteggio tra gli appartenenti all'Albo, per le procedure basate sull'OEPV riguardanti lavori pubblici di importo superiore al milione, mentre per quelli inferiore a tale soglia la stazione appaltante può nominare alcuni componenti interni della commissione, purché iscritti all'Albo, escluso il presidente;
    la sospensione dell'albo dei commissari di gara per un biennio, infine, introdotta in uno degli ultimi emendamenti, proprio quando questa novità stava per partire, rischia di incidere su un momento topico della procedura, facendo venir meno un presidio di trasparenza, oltre che rendere inutile il cospicuo investimento economico (500 mila euro circa) che l'Autorità ha sostenuto per applicare la disposizione;
    entro il 30 novembre 2020 il Governo deve presentare alle Camere una relazione sugli effetti della sospensione dell'obbligo di scegliere i commissari tra gli esperti iscritti all'Albo istituito presso l'ANAC, al fine di consentire al Parlamento di valutare l'opportunità del mantenimento o meno della sospensione stessa. Al riguardo appare, tuttavia, arduo capire l'oggetto della valutazione in considerazione del fatto che, come già detto, l'Albo dei commissari di gara sarebbe entrato in vigore il prossimo 14 luglio,

impegna il Governo

a procedere, nell'obbligo di individuare i commissari secondo regole di competenza e trasparenza di cui all'articolo 78 del Codice dei contratti pubblici, mediante regole di trasparenza coerenti con i criteri che hanno portato all'adozione dell'Albo da parte di Anac.
9/1898/132. Orlando.