• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01898/138    premesso che:     il decreto-legge n. 32 del 2019 riscrive in maniera profonda, cambiando in modo strutturale, il Codice dei contratti pubblici del 2016. In particolare...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01898/138presentato daVERINI Waltertesto diMercoledì 12 giugno 2019, seduta n. 189

   La Camera,
   premesso che:
    il decreto-legge n. 32 del 2019 riscrive in maniera profonda, cambiando in modo strutturale, il Codice dei contratti pubblici del 2016. In particolare alcune limitate sospensioni incidono in maniera chirurgica sul sistema del Codice e lo rendono sempre più un ibrido rispetto alle finalità ed agli obiettivi di logica unitaria e coerente che le modifiche del settore avrebbero richiesto;
    le modifiche si inseriscono, prive di disegno strategico, nel delicato e complesso meccanismo del Codice, fatto di pesi e di contrappesi, per conseguire finalità e obiettivi tra loro confliggenti come nel caso dell'esigenza di semplificazione e rapidità delle procedure di appalto senza rinunciare ad un'adeguata trasparenza ed alle necessarie competenze;
    in materia di subappalti si ritiene, così come ha anche osservato l'Anac in sede di relazione, che la scelta di aver individuato un limite in linea con il precedente codice sul subappalto vada nella giusta direzione;
    nel nostro Paese, rispetto al contesto europeo, sono stati introdotti limiti sul subappalto resi necessari dalla lotta alle infiltrazioni criminali nel sistema degli appalti pubblici;
    ad oggi, infatti, contiamo oltre 2 mila imprese destinatarie di misure interdittive antimafia, soltanto fra quelle che partecipano agli appalti pubblici e di cui Anac ha traccia nel suo Casellario informatico, a dimostrazione che l'infiltrazione maliosa negli appalti pubblici in Italia purtroppo non può essere considerata alla pari della Finlandia o dalla Svezia,

impegna il Governo

nell'ambito delle sue proprie prerogative ad adottare tutte le necessarie iniziative e misure, anche normative e di monitoraggio sull'applicazione, al fine di evitare qualunque cedimento nella struttura normativa ed organizzativa atta a contrastare le infiltrazioni mafiose nel sistema degli appalti pubblici, in particolare, con riferimento al subappalto, ripristinando le verifiche sui requisiti dei subappaltatori in sede di gara.
9/1898/138. Verini, Bazoli, Miceli, Morani, Annibali, Vazio, Bordo.