• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01898/150    premesso che:     l'articolo 1, comma 20, lettera h) di cui al provvedimento in esame interviene sulle modalità di affidamento dei lavori «sottosoglia»;     in...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01898/150presentato daSOZZANI Diegotesto diMercoledì 12 giugno 2019, seduta n. 189

   La Camera,
   premesso che:
    l'articolo 1, comma 20, lettera h) di cui al provvedimento in esame interviene sulle modalità di affidamento dei lavori «sottosoglia»;
    in particolare, il numero 6) della predetta lettera h) reca l'utilizzo del criterio del «minor prezzo» come alternativa sempre possibile in luogo dell'offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV), per l'aggiudicazione dei contratti «sottosoglia»;
    con riferimento all'aggiudicazione dei contratti sulla base del criterio dell'OEPV, si rileva che la misura del 30 per cento, quale tetto massimo stabilito dalla stazione appaltante, rischia di apparire non coerente con i dati di progetto, quadri economici ed i documenti relativi agli elenchi prezzi vigenti per le varie categorie di lavori, in considerazione vieppiù del fatto che i progetti definitivi ed esecutivi sono corredati di tutta la documentazione necessaria per stabilire il reale costo di un'opera;
    è opportuno, invece, restituire centralità al progetto, nell'ambito del quale, il quadro economico e l'analisi dei prezzi costituiscono i principali elementi costitutivi, insieme agli elementi qualitativi;
    come segnalato da numerosi esperti in materia, si assiste sovente all'aggiudicazione di gare di appalto di lavori le cui proposte economiche, in termini di percentuali di ribasso, raggiungono valori molto vicini al tetto massimo. A ciò si somma la drastica riduzione dei tempi di esecuzione dell'opera, anche di un terzo rispetto al cronoprogramma delle fasi realizzative contenute e dettate dal progetto posto a base di gara;
    in tali condizioni il rischio è di trovarsi ad un bivio le cui opzioni sono entrambe gravi e nefaste: da una parte c’è il rischio che il progetto posto a base di gara non sia attendibile, sebbene sottoposto a specifica validazione da parte di società qualificate; dall'altra parte c’è il rischio che il soggetto appaltatore ricorra a qualsiasi espediente, anche facendo leva su possibili riserve future che ha come conseguenza diretta il blocco dei cantieri;
    sarebbe, pertanto, più efficace approcciarsi ad un metodo di valutazione che attribuisca un punteggio congruo e più ampio alla componente «tempo realizzativo», in quanto, essendo tale valore puntualmente e oggettivamente misurabile nell'ambito dell'offerta tecnica ed economica, non si presta a criteri valutativi di discrezionalità ed il punteggio attribuito assume valore fondamentale circa le ricadute positive sulle comunità, quale l'opera è destinata;
    in tal senso va altresì ricordato che un'opera realizzata correttamente e funzionalmente nei tempi previsti, è un'opera che entra nelle immediate disponibilità di fruizione della collettività,

impegna il Governo

a valutare gli effetti applicativi della normativa introdotta al fine di adottare disposizioni volte a ridurre al 15 per cento il tetto massimo del punteggio economico stabilito dalla stazione appaltante, di cui all'articolo 95, comma 10-bis, e a stabilire entro il limite del 30 per cento il tetto massimo del punteggio da attribuire al requisito di cui all'articolo 95, comma 6, lettera g).
9/1898/150. Sozzani, Mulè.