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Atto a cui si riferisce:
S.4/01268 IANNONE - Al Ministro dell'interno. - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: in data 8 novembre 2018 la Regione Campania pubblicava sul sito "Regione informa" un avviso...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 031
all'Interrogazione 4-01268

Risposta. - L'interrogante ha segnalato presunti "comportamenti discriminatori volti ad escludere importanti soggetti impegnati, con ottimi risultati nello specifico settore, come il centro nazionale sportivo Fiamma, dall'Osservatorio regionale sui beni confiscati alla criminalità organizzata" istituito dalla Regione Campania.

Si precisa che il citato organismo, istituito con la legge regionale n. 7 del 2012, svolge, con riferimento ai beni ricadenti nell'ambito regionale campano, una funzione di "promozione, consultazione e supporto delle attività di programmazione, monitoraggio e controllo nelle azioni di valorizzazione dell'utilizzo dei beni confiscati". Le attività dell'organismo regionale sono pertanto differenti rispetto a quelle affidate all'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, la cui disciplina è rimessa all'esclusiva competenza statale.

Ciò premesso, nel sottolineare che non si ravvisano possibilità di interferenze da parte di organismi statali sui meccanismi di organizzazione e funzionamento dell'Osservatorio regionale, si riferisce la posizione rappresentata dalla Regione Campania, interessata dalla Prefettura di Napoli.

Secondo quanto riferito dalla Giunta regionale della Campania: "dalla lettura complessiva degli articoli emerge la volontà del legislatore regionale di prevedere una vasta partecipazione mediante il coinvolgimento dei diversi attori presenti sul territorio (istituzioni, sindacati, forze datoriali e associazioni) garantendo nel contempo una consolidata professionalità e documentata esperienza nel settore del riutilizzo dei beni confiscati. Quindi, in attuazione di quanto statuito, da un lato si è proceduto al coinvolgimento delle rappresentanze sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori potenzialmente coinvolte nella gestione dei beni confiscati, richiedendo che le stesse indicassero il proprio designato e, dall'altro, a reclutare i rappresentanti delle associazioni e organizzazioni con le modalità di evidenza pubblica, richieste dalla legge, mediante un avviso pubblico di manifestazione di interesse rivolto ai soggetti che avessero come requisito tra le finalità statutarie la promozione del riutilizzo dei beni confiscati da almeno cinque anni".

Precisa altresì la Regione che la partecipazione all'avviso pubblico era stata fissata al 30 novembre 2018 con la previsione dell'irricevibilità delle domande che fossero pervenute oltre tale data. La domanda del centro nazionale sportivo Fiamma, secondo quanto riferito, è pervenuta fuori termine, l'11 dicembre 2018, e giudicata irricevibile unitamente alla istanza di un altro organismo, pure fuori termine.

Risulta che la Regione Campania ha costituito l'Osservatorio regionale sull'utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata composto da 27 componenti di cui 5 rappresentanti delle istituzioni, 8 rappresentanti dei datori di lavoro, 2 rappresentanti delle cooperative, 5 rappresentanti dei lavoratori, 7 rappresentanti di associazioni e organizzazioni.

GAETTI LUIGI Sottosegretario di Stato per l'interno

05/06/2019