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Atto a cui si riferisce:
C.4/02421 (4-02421)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Lunedì 3 giugno 2019
nell'allegato B della seduta n. 183
4-02421
presentata da
OCCHIONERO Giuseppina

  Risposta. — Con l'atto di sindacato ispettivo in esame l'interrogante, nel fare riferimento alle risultanze di una visita ispettiva dallo stesso effettuata presso il reparto Icam (Istituto a custodia attenuata per detenute madri) di pertinenza della casa di reclusione femminile della Giudecca di Venezia, in esito alla quale riscontrava una serie di criticità relative alla mancata distribuzione dello spuntino mattutino ai bambini che frequentano la scuola, dovendo provvedervi direttamente le madri ricorrendo alla trafila burocratica del cosiddetto modello 72, alla presenza dell'assistente capo in divisa all'interno del reparto, nonché al passaggio dei bambini dalla porta carraia del carcere, come tale incompatibile con il regime della custodia attenuata, chiede di sapere se il Ministro della giustizia sia a conoscenza della situazione e se ritenga di assumere iniziative per consentire la realizzazione di un altro reparto, fisicamente distaccato dalla struttura penitenziaria in conformità con gli standard normativi.
  Va detto che alcuna delle lamentate criticità trova concreto riscontro nei fatti.
  L'Icam di Venezia è stato realizzato presso un fabbricato prossimo alla casa di reclusione femminile, al fine di consentire una più facile gestione delle risorse umane e dei servizi generali, ma al contempo esso è dotato di ingresso autonomo rispetto all'istituto penitenziario e di spazi e stanze appositamente allestite e arredate per le esigenze dei minori.
  Gli spazi e gli ambienti dell'Icam di Venezia lo rendono assimilabile a un'abitazione.
  I luoghi dedicati alle attività ludiche e didattiche presentano pareti con decorazioni ispirate al giardino sul quale si affacciano.
  Tutti gli ambienti risultano accoglienti e sono allestiti in modo confortevole e pensato a misura di bambino, con arredi regalati dall'azienda Ikea che, con il suo personale, ha anche curato tutti gli aspetti di design degli interni.
  Tutta la struttura, comprese le camere, è dotata di aria condizionata. Al piano terra è presente un locale lavanderia, una cucina con tavoli e sedie per condividere i momenti di consumazione dei pasti, una stanza dedicata al gioco e decorata con disegni per l'infanzia, una stanza dedicata alle attività dei piccoli ospiti, con sedie e tavolini su misura; sempre al piano terra ci sono altre stanze, una delle quali è adibita allo svolgimento dei colloqui con i familiari.
  Si evidenzia che la particolare collocazione della stanza colloqui con i familiari (al piano terra e dotata di porte finestra), consente un agevole accesso al giardino, anch'esso dotato di giochi per i bambini, dove vengono organizzate anche le feste di compleanno nei periodi più miti, da primavera a inizio autunno.
  Inoltre, la cucina rappresenta uno spazio adatto non solo a condividere i momenti di consumazione del pasto, ma anche a organizzare feste, riunioni, momenti di discussione informale con volontari e operatori.
  Al piano superiore sono ubicate le stanze da letto, dotate ai loro interno di servizi con vasca da bagno, di letti adeguati a seconda dell'età dei bambini e di televisore; una stanza è riservata ai momenti di socializzazione ed è presente un ambulatorio dove operano l'educatrice per l'infanzia e i sanitari per effettuare le visite.
  Vi sono inoltre altre piccole stanze adibite a ufficio per le agenti di polizia penitenziaria in servizio.
  Un dato degno di particolare attenzione, per i fini che nella presente sede rilevano, è quello per cui l'Icam viene visitato due volte l'anno dal servizio di igiene pubblica della Asl di Venezia che non ha mai riscontrato alcuna irregolarità, né tanto meno carenze di tipo igienico sanitarie.
  In ordine di tempo, l'ultima visita risale al mese di dicembre 2018. Alla data del 21 marzo 2019 la struttura ospitava 7 bambini di varie fasce d'età.
  La principale finalità del progetto Icam di Venezia è stata individuata nella necessità di salvaguardare il benessere psicofisico delle gestanti, delle madri e dei bambini in condizione di restrizione, favorendo una crescita di questi ultimi il più possibile vicina a quella dei loro coetanei residenti nel quartiere.
  L'obiettivo, infatti, è sempre stato quello di incoraggiare occasioni di incontro e socializzazione dei bambini ospiti della struttura con i compagni della scuola dell'infanzia e con gli amici del parco in cui abitualmente giocano.
  In diversi periodi dell'anno (carnevale, compleanni, festività natalizie, ecc.) vengono organizzate feste all'interno della struttura, con l'animazione curata da clown e associazioni di volontariato.
  Le 6 detenute madri presenti sono tutte di etnia Rom o straniere. Vi è un pediatra di riferimento, dipendente della locale Asl che effettua regolari visite e può essere chiamato, al bisogno, in ogni momento.
  La struttura penitenziaria dispone comunque di un servizio sanitario con copertura in tutto l'arco delle 24 ore con personale infermieristico o medico che, quindi, può intervenire in qualsiasi momento, in caso di bisogno.
  Il pediatra ha in carico tutti i bambini e si occupa di tutte le esigenze relative ai piccoli.
  In caso di esigenza di visite presso ambulatori o strutture sanitarie cittadine, sono attivate tutte le risorse presenti, compreso il folto volontariato. Uno degli aspetti di maggiore attenzione nella gestione dei bambini è la cura della loro alimentazione.
  Il menù, molto vario, è stato predisposto da una specialista in nutrizione pediatrica della locale Asl anche al fine di colmare le frequenti lacune nozionistiche di base in materia alimentare, normalmente dovute alla giovanissima età della quasi totalità delle mamme ed agli scarsi strumenti culturali a loro disposizione.
  Il menù, infatti, comprende alimenti sani anche per le merende o la colazione, quali frutta, pane e marmellata, pane e nutella e, naturalmente, non prevede merendine industriali, patatine o Coca-Cola.
  Del resto, quello di fornire alle madri una vera e propria formazione per una sana alimentazione dei piccoli ospiti dell'Icam costituisce uno degli obiettivi primari dello staff, che a brevissimo sarà anche rafforzato dalla presenza, sia pure non continuativa, di un'infermiera della Asl che si occuperà degli aspetti legati alla nutrizione ed all'igiene dei bambini più piccoli (fascia 0-3 anni).
  I pasti per i bambini sono preparati all'interno della struttura a cura delle mamme, utilizzando la cucina che hanno a disposizione, sotto la supervisione della educatrice per l'infanzia.
  Questa figura è presente tutti i giorni feriali, e presta servizio con rapporto di lavoro libero professionale a tempo pieno.
  In ogni caso, saranno richiesti anche quest'anno ulteriori fondi per garantire il convenzionamento di una seconda educatrice per la copertura di tutto l'arco della giornata.
  La professionista può altresì contare sulla presenza di numerosi volontari che si alternano per garantire supporto alle mamme e ai bambini, provvedendo anche all'accompagnamento presso l'asilo nido comunale dei piccoli che rientrano in quella fascia di età e permangono per periodi medio lunghi.
  Vengono organizzate per i bambini non lattanti attività e giochi, nonché feste particolari in occasione di compleanni e delle varie ricorrenze del calendario.
  L'Icam in argomento beneficia altresì di incessanti donazioni di giocattoli e di attrezzature da parte di associazioni e cittadini.
  Per quanto qui di interesse, va debitamente rimarcato che il personale di polizia che vi presta servizio per il controllo delle detenute vi opera sempre, e senza eccezioni, in abiti civili (non indossa pertanto l'uniforme.
  L'assistente capo in uniforme a cui fa riferimento l'onorevole interrogante è l'unità che rivestiva il ruolo di più alto in grado in Istituto all'atto della visita e che, dunque, come da disposizioni vigenti, ha accompagnato la parlamentare all'interno della struttura.
  Relativamente alle attività trattamentali, le mamme dell'Icam hanno accesso alle medesime attività previste per le detenute della Casa di reclusione, compatibilmente con la necessità di accudimento del bambino.
  Al mattino, quando è presente l'educatrice per l'infanzia, possono frequentare la scuola, che è organizzata su tutti i giorni feriali.
  Le mamme con figli che frequentano il nido o la scuola comunale per l'infanzia esterna possono dedicarsi a tutte le attività contemplate dall'offerta trattamentale e lavorativa della struttura; in alternativa vi è la possibilità di lavorare come addetta alle pulizie del reparto, alle dipendenze dell'Amministrazione penitenziaria. Per quanto riguarda le attività previste stabilmente, vanno ricordati il Progetto Torte e Biscotti attuato grazie alla collaborazione delle volontarie dell'Arciconfraternita della Misericordia di Venezia che prevede la preparazione di torte insieme alle mamme detenute, il corso di uncinetto Filò, chiacchiere e uncinetto che da anni viene realizzato per le detenute del reparto ordinario, ed un apposito laboratorio di bricolage organizzato dal personale religioso che opera in istituto e che mira a coinvolgere, oltre ai bimbi, anche le madri.
  A breve inizierà anche un corso di educazione musicale grazie alla donazione di un toy piano da parte di un'associazione cittadina.
  Sempre sotto il profilo trattamentale, va ricordato che vengono organizzati con le madri incontri a cadenza regolare ai quali partecipano il Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Venezia e il capo Area trattamentale.
  Il personale dell'area trattamentale è comunque presente in Icam a rotazione, quasi tutti i giorni, e, quindi, il confronto con le madri, anche se non strutturato con le caratteristiche e il setting di un colloquio come per le detenute ordinarie, è praticamente continuo e più frequente rispetto alle ristrette della sezione ordinaria.
Il Ministro della giustizia: Alfonso Bonafede.