• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/02202 (5-02202)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02202presentato daGRIPPA Carmelatesto diVenerdì 31 maggio 2019, seduta n. 182

   GRIPPA, COLLETTI e TESTAMENTO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro per la famiglia e le disabilità. — Per sapere – premesso che:

   con nota n. 67/AB del 19 maggio 1992 la Gestione governativa ferroviaria Penne Pescara (ora Gestione trasporti metropolitani s.p.a.) presentava istanza al Ministero dei trasporti, per il finanziamento del progetto «Impianto filoviario» del bacino metropolitano di Pescara (tratta Silvi Marina-Montesilvano-Pescara-Pescara Porta Nuova-aeroporto civile: totali chilometri 22,380) ai sensi e per gli effetti della legge n. 211 del 1992, ottenendo due finanziamenti (delibere del Cipe del 21 dicembre 1995 e del 18 dicembre 1996, per una somma complessiva pari a 60.155 milioni di lire);

   successivamente con determina dirigenziale n. 426(TIF5)211/PE del 22 marzo 2000 e n. 1482(TIF5)211/PE del 6 dicembre 2000 il progetto veniva approvato e a seguito di numerosi incontri tra gli enti territoriali interessati, in data 24 ottobre 2001 veniva sottoscritto un protocollo d'intesa tra gli enti medesimi, finalizzato a rivisitare il progetto di cui si è detto, prevedendo un sistema di trasporto con tecnologia innovativa, nonché a suddividere la realizzazione dell'opera in più lotti;

   da diversi anni numerose associazioni e comitati si battono contro la realizzazione della filovia mettendo in risalto le gravi e diverse criticità, come ad esempio la mancanza della procedura di valutazione di impatto ambientale (Via), che caratterizzano l'appalto in corso d'opera. Il sistema definito a tecnologia innovativa presenterebbe, inoltre, gravi pregiudizi per la mobilità di persone con disabilità, come evidenziato nella relazione redatta dalla «Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo»;

   il decreto legislativo n. 4 del 2008, che modifica le più vecchie leggi sulla Via, prescrive all'allegato IV, punto 7, lettera l) che sono assoggettabili alla Via: «i sistemi di trasporto a guida vincolata (tramvie e metropolitane) funicolari o linee simili di tipo particolare, esclusivamente o principalmente adibite al trasporto di passeggeri». Dunque la filovia, essendo un mezzo su gomma, e non su rotaie, non rientrerebbe nelle categorie richiamate nel decreto, nemmeno tra le linee simili;

   sui problemi che in tutta Italia purtroppo affliggono il completamento degli interventi di realizzazione dei sistemi di trasporto urbano di massa finanziati negli anni Novanta è utile leggere un recente rapporto della Corte dei conti «Lo stato di realizzazione dei sistemi di trasporto rapido di massa a guida vincolata e di tranvie veloci nelle aree urbane (legge 26 febbraio 1992, n. 211)», in cui si fa riferimento anche al caso Pescara-Montesilvano, completato comunque, si legge in tale documento, al 98 per cento (p. 75);

   risulta agli interroganti, inoltre, la presenza, sotto alcuni tratti del filobus, di un gasdotto ad alta pressione che potrebbe essere fonte di pericolo per il passaggio della filovia e o interruzione del servizio in caso di problemi alla rete. Analogamente, emergerebbero anche ulteriori criticità rispetto le banchine per la salita e la discesa degli utenti –:

   se non ritengano, per quanto di competenza, di adottare iniziative al fine di fare chiarezza su tutte le criticità che l'opera presenta e di valutare se ci siano i presupposti che giustificano il completamento di un'opera alquanto controversa, che sembra priva dei fondamenti tecnico-economici e dispendiosa per il bilancio dello Stato.
(5-02202)