• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00747 (3-00747)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00747presentato daBARBUTO Elisabetta Mariatesto diMartedì 28 maggio 2019, seduta n. 179

   BARBUTO, PARENTELA, ORRICO, D'IPPOLITO, SCUTELLÀ, DIENI, NESCI, SAPIA, SCAGLIUSI, SERRITELLA, BARZOTTI, RAFFA, LUCIANO CANTONE, CARINELLI, PAOLO NICOLÒ ROMANO, LIUZZI, GRIPPA, TERMINI, FICARA, DE GIROLAMO e SPESSOTTO. — Al Ministro per il sud . — Per sapere – premesso che:

   in data 25 novembre 2018 la città di Crotone è stata colpita da una tromba d'aria che ha provocato ingenti danni ad alcune imprese, tra le più operative e produttive di un territorio già sprovvisto di infrastrutture adeguate e penalizzato nei collegamenti con il resto della Calabria e d'Italia;

   il Ministro interrogato si è immediatamente attivato recandosi a Crotone, per constatare i danni subiti e rassicurare gli imprenditori riguardo alle future iniziative che il Governo avrebbe adottato;

   gli imprenditori, dopo un periodo di sospensione, hanno ripreso a lavorare per ripristinare le loro strutture, senza licenziare alcun dipendente. Non disponendo di adeguate risorse per riparare i danni e far ripartire le aziende, la loro prima istanza è stata quella di ottenere una sospensione del pagamento dei tributi fiscali, almeno per il tempo necessario a riprendere l'attività in modo regolare;

   molti di loro, infatti, già dai successivi mesi di dicembre 2018/gennaio 2019 non sono stati in grado di onorare le scadenze fiscali e contributive e oggi temono un recupero coatto gravato da sanzioni e interessi da parte dell'Agenzia delle entrate e degli enti previdenziali. In mancanza dell'auspicato provvedimento di sospensione, le imprese potrebbero vedersi aprire una procedura fallimentare, che si aggiunge alle innumerevoli procedure concorsuali iscritte presso il tribunale di Crotone;

   in data 21 dicembre 2018, la prima firmataria del presente atto di sindacato ispettivo si è attivata al fine di sollecitare un intervento immediato in favore di tutte le attività danneggiate, in attesa della declaratoria dello stato di calamità;

   ad avviso degli interroganti, l'ulteriore danno provocato alle aziende suddette è dovuto alla pessima gestione della regione Calabria, responsabile in sostanza del rigetto della richiesta di stato di calamità nazionale da parte della Protezione civile, con conseguente impossibilità per le stesse imprese di accedere ai finanziamenti stanziati all'uopo con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 febbraio 2019, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 3 aprile 2019 –:

   se e quali iniziative intenda intraprendere per tutelare gli imprenditori di Crotone e sostenere le iniziative necessarie al ripristino degli stabilimenti e degli impianti danneggiati dagli eventi atmosferici del 25 novembre 2018, anche mediante la sospensione dei tributi, quantomeno per il tempo necessario alla ripresa delle attività produttive.
(3-00747)