• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/02965 (4-02965)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02965presentato daGRIPPA Carmelatesto diLunedì 27 maggio 2019, seduta n. 178

   GRIPPA e BARBUTO. — Al Ministro della salute, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   un rogo divampato in una struttura del complesso sanitario «Villa Serena» a Città Sant'Angelo, in provincia di Pescara, il 20 maggio 2019, ha causato la morte di due pazienti psichiatrici entrambi non deambulanti;

   secondo quanto riportato dal Corriere.it sull'incendio, in un articolo a firma di Nicola Catenaro: «Al momento si esclude l'origine dolosa, anche perché gli occupanti della stanza erano a letto e forse già dormivano del tutto ignari di quello che stava accadendo»;

   al momento in cui si scrive il presente atto di sindacato ispettivo e sottolineando che tra le ipotesi delle cause, al vaglio degli inquirenti e delle squadre speciali dei vigili del fuoco intervenute per investigare, ci sono diverse ipotesi (tra le quali secondo alcuni quotidiani on line «una sigaretta sfuggita di mano a qualcuno»), si evidenzia che non ci sono indagati e nel fascicolo apposito aperto dalla procura di Pescara, a carico di ignoti, si ipotizzano i reati di omicidio colposo e incendio colposo;

   secondo quanto previsto dalla carta dei servizi, edizione 2018, di Villa Serena, al punto 7.3, «Villa Serena è un istituto libero dal fumo. È assolutamente vietato fumare nella struttura, in tutti gli ambienti interni e pertinenze esterne...»;

   al punto 8 della carta «Obiettivi standard di qualità, impegni e programmi» si legge altresì che: «La Casa di Cura garantisce la sicurezza dei propri utenti attraverso una corretta gestione dell'organizzazione del lavoro, della qualità dei servizi, della sicurezza degli impianti e della tutela dell'igiene ambientale»; nonché che «tutte le Aree della Casa di Cura sono dotate di rilevazione fumo»... e che «La Casa di Cura mantiene i requisiti richiesti dall'accreditamento regionale...»;

   sempre secondo quanto si legge dal sito: «Il servizio si rivolge a pazienti affetti da disturbi mentali, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita attraverso il recupero delle loro abilità sociali, relazionali e lavorative. Obiettivo dell'attività riabilitativa è di favorire il reinserimento sociale dei pazienti, anche attraverso il coinvolgimento della comunità locale e dei familiari», con una équipe di assistenza «multidisciplinare formata da: medico psichiatra, tecnico della riabilitazione psichiatrica, educatore professionale, psicologo, assistente sociale, musicoterapista, infermiere professionale e personale di supporto»; si legge inoltre che l'assistenza è assicurata «nell'arco delle 24 ore», come si può leggere anche nella già citata carta dei servizi di Villa Serena;

   alla luce di quanto sopra esposto, sarebbe opportuno appurare:

    a) se i pazienti presenti nella struttura erano in numero tale da rispettare gli standard autorizzativi, oppure erano in misura maggiore;

    b) se il personale impiegato era in numero adeguato ad assicurare il rispetto dei parametri previsti dalla legge, visto che la struttura in questione è remunerata a «tariffa riabilitativa psichiatrica», e dunque altamente remunerativa;

    c) se la struttura era munita di tutte le misure di sicurezza antincendio, materassi ignifughi e ogni altro oggetto a norma;

   andrebbe anche valutato quanto dichiarato dalla direzione della casa di cura che ha affermato che «... perdiamo due persone che sono state accolte e oggetto delle nostre cure per anni», in quanto si sta parlando di una struttura di riabilitazione psichiatrica, in cui i pazienti possono permanere solo un tempo limitato e non di una struttura per demenze, per le quali è richiesta una tariffa di gran lunga inferiore, in cui i pazienti possono stare per anni –:

   di quali elementi disponga il Governo, per quanto di competenza, circa la vicenda descritta in premessa;

   se il Governo intenda assumere iniziative, per quanto di competenza, per contribuire a far luce sulla vicenda e per verificare in particolare se siano state rispettate le norme in materia di sicurezza antincendio nella struttura in questione;

   quali ulteriori iniziative di competenza, anche normative, il Governo intenda assumere per rafforzare gli strumenti di controllo presso le strutture sanitarie, anche come quella sopra richiamata, per garantire pienamente la tutela dei livelli essenziali di assistenza.
(4-02965)