• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01630 SICLARI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: il Ministero dell'istruzione, dell'università e della...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01630 presentata da MARCO SICLARI
martedì 14 maggio 2019, seduta n.112

SICLARI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante:

il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con nota n. 5636 del 2 aprile 2019, ha deciso di rigettare collettivamente tutte le istanze di riconoscimento presentate dai docenti abilitati in Romania, senza procedere ad alcuna analisi individuale, né valutare autonomamente l'equivalenza dei percorsi di studio. Il presupposto da cui parte il Ministero è il provvedimento delle autorità rumene, che riconosce una differenza tra i certificati recanti la dicitura "direttiva 2005/36/CE" e quelli privi di tale indicazione;

tuttavia, la Commissione europea aveva precisato che, in caso di titoli equivalenti, è necessario sì disporre misure compensative, ma non può non riconoscersi il titolo;

in particolare, la Commissione europea aveva chiarito che secondo la giurisprudenza "spetta all'autorità competente verificare, conformemente ai principi sanciti dalle pronunce in materia se, e in quale misura, si debba ritenere che le conoscenze attestate dal diploma rilasciato in un altro Stato membro e le qualifiche o l'esperienza professionale ottenute in quest'ultimo, nonché l'esperienza ottenuta nello Stato membro in cui il candidato chiede di essere iscritto, soddisfino, anche parzialmente, le condizioni richieste per accedere all'attività di cui trattasi";

non è necessaria, dunque, un'assoluta identità tra i titoli messi a confronto, ma una mera equivalenza per determinare il dovere di riconoscere il titolo conseguito all'estero, anche predisponendo eventuali misure compensative;

con il provvedimento citato, il Ministero sembra aver contraddetto tale orientamento europeo, costringendo di fatto migliaia di docenti a preparare ricorso avverso il provvedimento, nonché conseguentemente disponendo l'esclusione dalle graduatorie di tutti gli abilitati in Romania,

si chiede di sapere quali atti il Ministro in indirizzo intenda adottare a tutela del principio di non discriminazione dei docenti che abbiano ottenuto l'abilitazione in Romania e quali atti intenda assumere al fine di prevenire un contenzioso, che potrebbe avere effetti negativi per lo Stato italiano, oltre a complicare ulteriormente la già critica situazione venutasi a creare.

(4-01630)