• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01635 LAFORGIA - Al Ministro dell'interno. - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: a Udine, a causa della scadenza di una proroga di bando, la Prefettura ha disposto il...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01635 presentata da FRANCESCO LAFORGIA
martedì 14 maggio 2019, seduta n.112

LAFORGIA - Al Ministro dell'interno. - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante:

a Udine, a causa della scadenza di una proroga di bando, la Prefettura ha disposto il trasferimento di alcuni migranti dagli appartamenti all'ex caserma Cavarzerani, in maniera temporanea, in attesa della disponibilità di nuovi alloggi;

l'ex caserma oggi ha una capienza massima di 370 posti ed è a tutti gli effetti un Cas, cioè un centro di accoglienza straordinaria;

a quanto si apprende dal quotidiano on line "Il Friuli", "L'ex caserma Cavarzerani non ha mai ospitato donne né bambini richiedenti asilo, se non per poche ore e in situazioni di emergenza, ad esempio nel caso di rintracci notturni. Qui sono stati ospitati, più o meno stabilmente, solo adulti maschi. Nei periodi più caldi sul fronte dell'immigrazione clandestina, la struttura ha accolto quasi mille ospiti, mentre oggi il numero è sceso di molto, per stabilizzarsi attorno alle 160 unità, tutti cittadini pakistani e afghani";

la onlus "Oikos" gestiva l'accoglienza delle 45 persone prima che scadesse la proroga del bando; come si legge dal loro sito, "OIKOS Onlus è un'associazione nata nel 2005 a Udine con il fine di promuovere e sostenere progetti nel campo della cooperazione allo sviluppo e della solidarietà internazionale, lavorando assieme alle comunità del Sud del mondo che abbiamo incontrato per rispondere in maniera concreta alle loro esigenze. Con il tempo l'associazione è cresciuta e attualmente Oikos si occupa di cooperazione, realizzando progetti di sviluppo in Africa e America Latina, ma anche di educazione alla mondialità, integrazione, formazione, volontariato";

da quanto emerge dalle dichiarazioni rese agli organi di informazioni, la onlus "Oikos" è fortemente preoccupata per l'accoglienza, a loro parere inadatta, in un'ex caserma di minori e donne, taluni con alcuni problemi psicofisici o di invalidità;

considerato che a giudizio dell'interrogante l'accoglienza diffusa sul territorio risulta essere la soluzione migliore per l'integrazione sociale e appare del tutto evidente che ammucchiare circa 250 persone in un hub non è la soluzione migliore per esercitare il dovere all'accoglienza che le nostre realtà sono chiamate a praticare,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e come intenda risolvere il problema dei trasferimenti dei migranti senza alcun preavviso;

come intenda garantire il lavoro di quelle realtà che operano per la cooperazione e l'integrazione sociale.

(4-01635)