• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/00944/009/ ... in sede di esame del disegno di legge "Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/944/9/14 presentato da GABRIELLA GIAMMANCO
mercoledì 15 maggio 2019, seduta n. 097

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge "Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2018",
considerato che:
con sentenza del 19 marzo 2019, il Tribunale di primo grado dell'Unione europea ha annullato la decisione della Commissione europea che aveva qualificato come aiuto di Stato la copertura da parte del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) del deficit patrimoniale di Banca Tercas, di cui contestualmente Banca Popolare di Bari sottoscriveva un aumento di capitale. Secondo il Tribunale, la Commissione ha erroneamente ritenuto che le misure adottate dal Fondo presupponessero l'uso di risorse statali e fossero imputabili allo Stato. Entrambe le circostanze non sono state invece riscontrate;
rilevato che:
il FITD è un consorzio volontario di natura privatistica, il cui Statuto prevede che possa decidere di intervenire a sostegno di una banca in difficoltà al fine di minimizzare gli oneri rispetto ad uno scenario di crisi accompagnata dall'obbligo di rimborsare i depositanti; la contestazione della Commissione sull'utilizzo delle risorse del Fondo nel caso di Banca Tercas ha influito sulla gestione delle diverse crisi bancarie che si sono registrate nel nostro paese, determinando anche il coinvolgimento dei risparmiatori nelle perdite a causa dell'applicazione della normativa sul burden sharing e sul bail-in. Si ricordano, in tal senso, il decreto-legge 22 novembre 2015, n. 183, che ha disposto la risoluzione di Banca Popolare d'Etruria, di Banca Marche, di Cassa di Risparmio di Ferrara e di Cassa di Risparmio di Chieti; il decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237, concernente il Monte Paschi di Siena; il decreto-legge 25 giugno 2017, n. 99, relativo alla liquidazione coatta amministrativa della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca; il recente decreto-legge 8 gennaio 2019, n. 1, relativo a Banca Carige;
rilevato altresì che l'articolo 340 del TFUE prevede che l'Unione deve risarcire i danni cagionati dalle sue istituzioni nell'esercizio delle loro funzioni e che comunque l'istituzione da cui emana l'atto annullato è tenuta a prendere i provvedimenti che l'esecuzione della sentenza della Corte di giustizia comporta (articolo 266 del TFUE);
ricordato che i commi da 493 a 507 della legge di bilancio per il 2019, come modificati dal decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, hanno istituito e disciplinato il Fondo per il ristoro dei risparmiatori. Tale Fondo ha una dotazione di 525 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019-2021,
l'indennizzo ai risparmiatori sarà concesso, entro il limite di 100.000 euro, in misure differenziate, prevedendosi il rimborso del costo di acquisto in misura pari al 30 per cento per gli azionisti e al 95 per cento per gli obbligazionisti subordinati. L'indennizzo sarà inoltre concesso: in automatico, per i risparmiatori persone fisiche e gli imprenditori individuali che abbiano un patrimonio mobiliare sino a 100.000 euro o un reddito inferiore a 35.000 euro; in base al vaglio di una Commissione tecnica, che dovrà effettuare la verifica delle violazioni perpetrate dalle banche, per gli altri risparmiatori;
l'operatività del meccanismo è subordinata all'adozione di decreti ministeriali. Il primo di tali decreti prevede comunque il rimborso automatico qualora la vendita di azioni o obbligazioni subordinate sia avvenuta senza il rispetto di presidi di trasparenza, nel caso di operazioni "baciate", per chi ha investito in banche accusate di falso in bilancio o di falso in prospetto e per chi è stato obbligato a vendere altri titoli per comprare quelli della banca;
valutato che:
è fondamentale permettere al sistema bancario di poter utilizzare, ove necessario, le risorse del FITD senza qualificazioni delle stesse quale aiuto di Stato;
è necessario procedere a fornire immediata soddisfazione ai risparmiatori colpiti dalle crisi bancarie degli ultimi anni, anche alla luce del fatto che la succitata sentenza del Tribunale ha posto in discussione l'atteggiamento eccessivamente rigoristico seguito dalla Commissione europea dopo che la direttiva sul bail-in e il regime del burden sharing avevano precluso l'utilizzo di capitali pubblici;
impegna il Governo:
ad attivare tutti gli strumenti di tutela previsti dall'ordinamento per dare effettività alla sentenza del Tribunale europeo citata in premessa, garantendo in tal modo i diritti dello Stato, dei privati coinvolti e dei risparmiatori pregiudicati dalla decisione della Commissione europea;
ad assicurare il più ampio reintegro patrimoniale per tutti i risparmiatori che hanno sopportato pregiudizi ingiusti in conseguenza delle crisi bancarie nel nostro Paese.
(0/944/9/14)
Giammanco, Testor, Cesaro, Masini