• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01682 TOSATO, BERTACCO - Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che: nella scorsa settimana i dipendenti della Elcograf, ex Mondadori Printing...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01682 presentata da PAOLO TOSATO
mercoledì 15 maggio 2019, seduta n.113

TOSATO, BERTACCO - Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che:

nella scorsa settimana i dipendenti della Elcograf, ex Mondadori Printing passata nel 2008 nelle mani del gruppo Pozzoni, hanno organizzato uno sciopero per protestare contro la ventilata ipotesi di chiusura di alcuni stabilimenti facenti capo all'azienda;

l'azienda ha infatti registrato perdite nell'ordine di 3,5 milioni di euro nei primi due mesi del 2019, la qual cosa potrebbe alla lunga portare i vertici a decidere per la chiusura di uno o più stabilimenti produttivi;

le perdite sarebbero derivanti da una costante riduzione di volumi ed attività, riconducibili anzitutto ad una più generale crisi del settore dell'editoria ma anche al venir meno delle commesse Mondadori per un contenzioso in atto tra le due società, oltre ad alcune scelte di politica industriale del gruppo Pozzoni;

il calo di ordinativi ha avuto conseguenze critiche per i lavoratori, alcuni dei quali già collocati in cassa integrazione a zero ore;

la situazione mette a rischio 440 posti di lavoro relativi allo stabilimento di Verona, cui si aggiungono i 130 dello stabilimento di Cles (Trento) e i 120 di Melzo (Milano), per un totale di circa 700 persone sul complesso di 1.900 lavoratori del gruppo in Italia;

considerato che:

con il decreto del Presidente della Repubblica 28 ottobre 2013, n. 157, è stato adottato il regolamento che prevede l'armonizzazione, e quindi l'incremento, dei requisiti minimi di accesso al pensionamento di personale iscritto presso l'INPS, l'ex ENPALS e l'ex INPDAP, personale nel quale rientrano anche i lavoratori dipendenti di aziende editoriali e stampatrici di periodici e poligrafici;

in considerazione della perdurante crisi del settore dell'editoria, la legge di bilancio per l'anno 2018 (articolo 1, comma 154, della legge 27 dicembre 2017, n. 205) ha dettato norme che esentano dall'applicazione dei requisiti più stringenti previsti dal regolamento del 2013 i dipendenti di imprese editoriali che hanno cessato l'attività, anche in costanza di fallimento, e per le quali è stata accertata la causale di crisi aziendale, i quali siano stati collocati in cassa integrazione guadagni straordinaria in forza di accordi di procedura sottoscritti tra il 1° gennaio 2014 e il 31 maggio 2015,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo stia valutando di avviare un percorso condiviso al fine di individuare soluzioni che consentano la salvaguardia dei livelli occupazionali e la valorizzazione delle professionalità anche attraverso percorsi di formazione e riqualificazione;

se stia valutando di ripristinare per i lavoratori dipendenti di imprese editoriali in crisi, sia pure per un tempo predefinito, il vecchio requisito di anzianità contributiva vigente sino all'entrata in vigore del richiamato decreto del Presidente della Repubblica 28 ottobre 2013, n. 157, di attuazione della riforma pensionistica Fornero (decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214).

(4-01682)