• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01789/009    premesso che:     il Governo al fine di attuare la transizione alla tecnologia 5G ha proceduto, a seguito di gara pubblica, all'assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01789/009presentato daLIUZZI Mirellatesto diLunedì 13 maggio 2019, seduta n. 174

   La Camera,
   premesso che:
    il Governo al fine di attuare la transizione alla tecnologia 5G ha proceduto, a seguito di gara pubblica, all'assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze in banda 694-790 MHz, con disponibilità a far data dal 1o luglio 2022, e delle bande di spettro 3,6-3,8 GHz e 26,5-27,5 GHz agli operatori di comunicazione elettronica a banda larga senza fili, ottenendo introiti superiori a 6,5 miliardi di euro;
    il provvedimento in esame, recante misure urgenti per assicurare la stabilità Finanziaria e l'integrità dei mercati, nonché la tutela della salute e della libertà di soggiorno dei cittadini italiani e di quelli del Regno Unito, in caso di recesso di quest'ultimo dall'Unione europea, all'articolo 1 detta norme in materia di reti di telecomunicazione elettronica a banda larga con tecnologia 5G;
    nello specifico i servizi di comunicazione elettronica a banda larga con tecnologia 5G sono riconosciuti come attività di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale e, conseguentemente, si riconosce un eventuale potere di veto in capo al governo nazionale in ordine alla stipula di contratti o accordi aventi ad oggetto l'acquisto di beni o servizi relativi alla progettazione, alla realizzazione alla manutenzione e alla gestione delle reti inerenti i servizi o l'acquisizione di componenti indispensabili per la realizzazione e gestione delle medesime reti con soggetti esterni all'Unione europea;
    approntare tutte le misure necessarie finalizzate a garantire la massima sicurezza degli interessi di rilevanza strategica dello Stato a fronte dell'evoluzione tecnologica, in particolare nel settore della comunicazione elettronica appare quanto mai opportuno anche alla luce di quanto previsto dalla Commissione Europea, con la raccomandazione sulla cybersicurezza delle reti 5G del 26 marzo 2019, ha chiesto ad ogni Stato membro di operare un'analisi dei rischi delle infrastrutture di rete 5G e, conseguentemente, di aggiornare i requisiti di sicurezza vigenti a carico dei fornitori di rete e includere condizioni per garantire la sicurezza delle reti pubbliche, in particolare per quanto riguarda la concessione dei diritti di uso delle frequenze radio nelle bande 5G,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare misure finalizzate al rafforzamento degli obblighi a carico dei fornitori e degli operatori per garantire la sicurezza delle reti, anche attraverso divulgazione del codice sorgente degli apparati delle reti di telecomunicazione con tecnologia 5G.
9/1789/9. Liuzzi.