• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/02883 (4-02883)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02883presentato daCORDA Emanuelatesto diVenerdì 10 maggio 2019, seduta n. 173

   CORDA e ARESTA. — Al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:

   l'articolo 1 della legge 29 marzo 2001, n. 86, rubricato «indennità di trasferimento», stabilisce: «1. Al personale volontario coniugato e al personale in servizio permanente delle Forze armate, delle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, agli ufficiali e sottufficiali piloti di complemento in ferma dodecennale di cui al Codice dell'ordinamento militare emanato con decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, al personale appartenente alla carriera prefettizia, trasferiti d'autorità ad altra sede di servizio sita in un comune diverso da quello di provenienza, compete una indennità mensile pari a trenta diarie di missione in misura intera per i primi dodici mesi di permanenza ed in misura ridotta del 30 per cento per i secondi dodici mesi»;

   il concorso per ufficiali in servizio permanente del ruolo speciale delle Armi e Corpi dell'Aeronautica militare è un concorso cui possono partecipare, oltre i marescialli per i quali è prevista una parziale riserva posti, anche sergenti e graduati provenienti dal servizio permanente e per i quali non si verifica una novazione del rapporto di lavoro;

   la direzione impiego del personale militare dell'Aeronautica al termine dell’iter formativo trasferisce presso i reparti tali «frequentatori» considerando i trasferimenti come «prima assegnazione» e non come «d'autorità» contrariamente a quanto previsto dalla legge n. 86 del 2001;

   si verifica la paradossale e ingiusta situazione che personale proveniente dal medesimo corso, ma assegnato in reparti diversi, viene trattato differentemente, attribuendo ad alcuni i benefici della legge n. 86 del 2001, mentre ad altri un diniego che comporta un aggravio di spese per via dei ricorsi amministrativi per il riconoscimento dei propri diritti;

   ciò che ingenera dubbi interpretativi è la questione del «concorso riservato» o con «riserva parziale» per la quale, a quanto consta agli interroganti, sarebbero stati posti diversi quesiti dal servizio di commissariato e amministrazione dell'Aeronautica militare alla direzione generale del personale che, nonostante i reiterati solleciti, non avrebbe mai risposto. Inadempienza che ricade interamente sulle famiglie e sul personale militare;

   il Consiglio di Stato (pronuncia III, 22 ottobre 2002, n. 2432) ha affermato che l'indennità di trasferimento debba essere riconosciuta nel caso di passaggio di grado per effetto di concorso riservato al personale militare ovvero di concorso parzialmente riservato a condizione che il vincitore fruisca della riserva. La predetta indennità non deve essere riconosciuta nel caso in cui il passaggio avvenga per concorso pubblico ovvero senza valersi della riserva, in quanto in questi ultimi casi si verificherebbe una novazione del rapporto di impiego tale da far configurare l'assegnazione del vincitore ad una nuova sede come prima assegnazione e non come trasferimento;

   la giustizia amministrativa, con sentenze n. 00501/2017 del Tar per la Liguria e n. 00605/2018 del Tar per la Toscana, entrambe favorevoli ai ricorrenti, sergenti in servizio permanente vincitori di concorso per ufficiali del ruolo speciale, hanno chiarito il concetto di «riserva» esplicitando che l'ipotesi del concorso riservato debba essere intesa esclusivamente come riserva al personale militare, non rilevando le eventuali ulteriori riserve in favore di talune categorie speciali di personale militare contenute in un concorso cui può comunque partecipare esclusivamente il personale militare –:

   se ritenga di dover adottare le iniziative di competenza affinché la direzione generale del personale militare fornisca le necessarie risposte tese a dirimere ogni dubbio interpretativo e renda esplicito il concetto di concorso riservato e riserva parziale;

   se ritenga opportuno adottare le iniziative di competenza affinché sia emanata una circolare completa e chiarificatrice aggiornata con la recente giurisprudenza in merito alla legge 29 marzo 2001, n. 86.
(4-02883)