• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/02857 (4-02857)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02857presentato daMELONI Giorgiatesto diMercoledì 8 maggio 2019, seduta n. 171

   MELONI, BELLUCCI, LOLLOBRIGIDA, FERRO, ROTELLI, LUCASELLI, DEIDDA, FRASSINETTI, MASCHIO, CARETTA, MANTOVANI, TRANCASSINI, LUCA DE CARLO, BUCALO, VARCHI, ZUCCONI, CIABURRO, MOLLICONE e BUTTI. — Al Ministro dell'interno, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   ha suscitato profondo sdegno la vicenda dell'anziano vittima delle torture di una banda di bulli a Manduria, maltrattato e morto in seguito alle ferite riportate da una baby gang a Manduria;

   ad aggravare un quadro già inquietante si aggiunge la notizia, riportata da numerosi quotidiani, che già il 14 marzo 2019, quindi ben quaranta giorni prima del suo decesso; il signor Antonio aveva segnalato ad alcuni poliziotti «di essere, già da diversi giorni, costantemente oggetto di vessazioni, angherie, percosse ed aggressioni ad opera di alcuni giovani ignoti»;

   il successivo 5 aprile, inoltre, risulta che sia stata anche presentata una denuncia scritta delle aggressioni a carico del pensionato, firmata da sette residenti nella via in cui viveva Stano e dal parroco della chiesa San Giovanni Bosco, don Dario De Stefano;

   nonostante questi fatti, non è stato effettuato alcun intervento a tutela del signor Stano, che ha continuato a subire le aggressioni, i maltrattamenti e i pestaggi sino al giorno della sua morte, avvenuta il 23 aprile;

   seppur il signor Stano soffrisse di un disagio psichico, non è chiaro, sulla base di quanto riportato dagli organi di stampa, se il centro di igiene mentale di riferimento di Manduria avesse in carico lo stesso e, se fosse confermato che era in cura, non si sarebbe comunque evitato che l'anziano venisse maltrattato ripetutamente;

   certamente, i servizi per la salute mentale sono privi di adeguate risorse. In base ai dati dell'Organizzazione mondiale della sanità, l'Italia, tra Paesi Ocse, si posiziona al ventesimo posto come numero di psichiatri per centomila abitanti, e al quattordicesimo come numero di psicologi e infermieri –:

   per quali motivi le forze di polizia non siano intervenute a tutela del signor Stano nonostante la segnalazione da lui stesso effettuata e la successiva denuncia presentata dai residenti della sua strada;

   quali iniziative intendano assumere i Ministri interrogati, per quanto di competenza, per contrastare questi abusi e per tutelare le persone con problemi di salute mentale che possono essere vittime di tali abusi, come nel caso sopra richiamato.
(4-02857)