• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/00682-A/004    premesso che:     il provvedimento in esame prevede che all'articolo 1 del decreto-legge 1o settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/00682-A/004presentato daGALANTINO Davidetesto diGiovedì 2 maggio 2019, seduta n. 169

   La Camera,
   premesso che:
    il provvedimento in esame prevede che all'articolo 1 del decreto-legge 1o settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, il comma 1 sia sostituito dal seguente: « 1. A decorrere dall'anno scolastico 2018/2019, l'insegnamento dell'educazione civica è attivato come materia curricolare nelle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado con un monte ore annuale di 33 ore»;
    l'insegnamento dell'educazione civica, previsto dalle disposizioni di cui all'articolo 1, è affidato ai docenti dell'area storico-geografica nelle scuole primarie e secondarie di primo grado e ai docenti dell'area economico-giuridica nelle scuole secondarie di secondo grado;
    le competenze relative all'area storica riguardano, di fatto, la capacità di percepire gli eventi storici nella loro dimensione locale, nazionale, europea e mondiale e di collocarli secondo le coordinate spazio-temporali, cogliendo nel passato le radici del presente;
    il decreto ministeriale n. 254 del 2012, reca le indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione. I traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per la disciplina di Storia valorizzano la storia del territorio, in quanto l'alunno dovrà riconoscere «elementi significativi del passato dei suo ambiente di vita» e riconoscere ed esplorare «in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprendere l'importanza del patrimonio artistico e culturale.»;
    nella scuola secondaria di primo grado i traguardi per lo sviluppo delle competenze valorizzano la conoscenza della storia locale, in particolare tra gli obiettivi di apprendimento previsti al termine della classe terza si ha quello di «collocare la storia locale in relazione con la storia italiana, europea, mondiale»;
    nei Regolamenti che contengono in allegato i rispettivi PECUP (Profilo educativo culturale e professionale dello studente) e nelle Indicazioni nazionali e nelle Linee Guida si fa riferimento, direttamente o indirettamente, alla storia locale in rapporto a quella nazionale, europea e mondiale;
    in considerazione della legge sull'autonomia scolastica (legge n. 59 del 1997, in particolare l'articolo 21) e del Regolamento (decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275), la vigente normativa relativa al primo e al secondo ciclo di istruzione consente alle istituzioni scolastiche di integrare la quota nazionale obbligatoria con quella riservata alle istituzioni scolastiche nella misura massima del 20 per cento del curricolo. Pertanto, ciascuna istituzione scolastica, nella propria autonomia, può integrare il proprio curricolo con ulteriori interventi per l'insegnamento della storia locale;
    al fine di soddisfare esigenze connesse con la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico artistico,

impegna il Governo:

   nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, a valutare l'opportunità di prevedere, anche in successivi interventi normativi, opportune misure finalizzate ad introdurre, per legge, tra gli ambiti tematici della materia educazione civica, un monte ore minimo annuale dedicato all'insegnamento della storia locale nei programmi scolastici attivato come materia curricolare a decorrere dall'anno scolastico 2019/2020 nelle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado;
   a valutare l'opportunità di promuovere l'adozione di libri di testo che contemplino la storia locale, nel rispetto della libertà di insegnamento e dell'autonomia scolastica.
9/682-A/4. Galantino, Sabrina De Carlo.