• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02046 (5-02046)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-02046presentato daMACINA Annatesto diMartedì 7 maggio 2019, seduta n. 170

   MACINA, DADONE, ALAIMO, BALDINO, BERTI, BILOTTI, MAURIZIO CATTOI, CORNELI, D'AMBROSIO, DIENI, FORCINITI, PARISSE, FRANCESCO SILVESTRI, SURIANO e ELISA TRIPODI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   dopo 17 anni di elusione normativa ed una class action vittoriosa presso il Tar Lazio, il decreto legislativo n. 95 del 2017, attuativo della legge delega cosiddetta «Madia», ha istituito il nuovo ruolo direttivo ad esaurimento della polizia di Stato che, per sanare ha l'annosa questione, ha sostituito il ruolo direttivo speciale di cui all'articolo 14, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 334 del 2000 ma, tra tutte le forze di polizia civili e militari, mai costituito nella sola polizia di Stato, danneggiando gli ispettori della polizia di Stato ex legge n. 121 del 1981: il ruolo direttivo ad esaurimento non ha sanato la questione, ha comportato una regressione di 12 parametri economici, non restituisce nemmeno le prerogative annullate dal 2000, dopo che gli stessi soggetti interessati, con il decreto legislativo n. 197 del 1995 erano stati retrocessi e demansionati, caso unico nella storia della Repubblica, e non risponde minimamente al principio di equiordinazione indicato nella suddetta delega;

   le Commissioni parlamentari sottolinearono all'epoca le criticità, raccomandando al Governo di «tenere conto della posizione giuridica differenziata in cui si è venuto a trovare il personale della Polizia di Stato che alla data del 31 agosto 1995 rivestiva una delle qualifiche dell'originario ruolo degli ispettori e alla data del 1° gennaio 2017 prestava servigio con la qualifica di ispettore superiore s.u.p.s. sostituto commissario e che per effetto della mancata indizione dei concorsi ex articolo 25 del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, è risultato privato della possibilità di progredire gerarchicamente nel superiore ruolo direttivo, come invece regolarmente avvenuto per il personale degli altri Corpi di polizia civili e militari e per le Forze armate, prevedendo altresì che, a seguito del concorso per titoli, acceda integralmente e direttamente, anche in sovrannumero riassorbibile rispetto alle 1.500 unità indicate (le 300 ulteriori alle 1.500 sono destinate a sanare altra posizione soggettiva), alla qualifica di commissario capo del ruolo direttivo ad esaurimento, con decorrenza giuridica dal 1° gennaio 2017 e decorrenza economica dal 1° gennaio 2018 (...)» –:

   se e quali iniziative intenda adottare per sanare l'illustrata iniqua e penalizzante situazione, già rimessa alla Corte costituzionale dal Tar Abruzzo, al fine di «equiordinare» gli interessati ai loro omologhi delle forze di polizia civili e militari ai quali, prima del decreto legislativo n. 197 del 1995 (in cui furono retrocessi), erano sovraordinati gerarchicamente, funzionalmente ed economicamente.
(5-02046)