• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00716 (3-00716)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00716presentato daPALLINI Mariatesto diMartedì 7 maggio 2019, seduta n. 170

   PALLINI, D'UVA, FRANCESCO SILVESTRI, TRIPIEDI, INVIDIA, VIZZINI, SIRAGUSA, CUBEDDU, DE LORENZO, COSTANZO, SEGNERI, BILOTTI, CIPRINI, DAVIDE AIELLO, TUCCI, PERCONTI, AMITRANO e GIANNONE. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:

   l'articolo 1 del decreto-legge 28 gennaio 2019, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, ha istituito il reddito di cittadinanza, allo scopo di garantire un livello di sussistenza materiale e socioculturale quale misura unica di contrasto alla povertà e alla disuguaglianza, nonché all'inclusione sociale dei soggetti maggiormente a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro;

   il reddito di cittadinanza potrà determinare persino, nel prossimo futuro, una riduzione degli ammortizzatori sociali presenti nel sistema, andando così a sgravare il bilancio dell'Inps da una serie di costi e, in aggiunta, verrebbe garantita una riduzione dei contributi sociali a vantaggio sia dei salari, sia dei redditi da lavoro;

   in un mercato del lavoro così precario, dove diventa sempre più frequente perdere e trovare un nuovo lavoro, il reddito di cittadinanza consente di avere una continuità economica per i periodi in cui non c'è occupazione, e ciò è positivo innanzitutto per i lavoratori, ma anche per il mercato stesso in un'ottica di flexsecurity, per chi assume da una parte e da uno Stato in grado di formare, riqualificare e reinserire il lavoratore, incrociando la domanda con l'offerta di lavoro dall'altra;

   sempre per quanto concerne il livello sociale, attraverso la misura del reddito di cittadinanza è sicuramente possibile prevenire, come sopra sottolineato, l'esclusione sociale degli individui con un reddito non continuo ed esiguo;

   il «Fondo da ripartire per l'introduzione del reddito di cittadinanza», di cui all'articolo 1, comma 255, della legge di Bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) reca una dotazione finanziaria di 7.100 milioni di euro per l'anno 2019, 8.055 milioni di euro per l'anno 2020 e di 8.317 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021;

   risulterebbe che le domande finora presentate, a livello nazionale, per l'ottenimento del beneficio economico del reddito di cittadinanza si attestano complessivamente a 900 mila –:

   qualora nell'ambito del monitoraggio di cui all'articolo 1, comma 257, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, siano accertati minori oneri rispetto agli oneri previsti dal «Fondo per il reddito di cittadinanza», a quali interventi il Ministro in indirizzo intenda destinare le correlate risorse.
(3-00716)