• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00718 (3-00718)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00718presentato daLUPI Mauriziotesto diMartedì 7 maggio 2019, seduta n. 170

   LUPI, COLUCCI e TONDO. — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:

   molte delle grandi imprese italiane del settore delle infrastrutture sono in grossa crisi: Astaldi (è stata ammessa quattro mesi fa al concordato dal tribunale), Condotte (è in amministrazione straordinaria), Trevi (il cui debito in fase di ristrutturazione: la Cassa depositi e prestiti già ne possiede il 17 per cento);

   Salini-Impregilo, la più grossa di tutte, non naviga in acque esattamente tranquille, come ha certificato l'agenzia Standard & Poor's declassandone il rating al livello BB- con outlook negativo;

   si apprende che si vuole coinvolgere Cassa depositi e prestiti (Cdp) per cercare una soluzione di sistema alla crisi del settore delle costruzioni. La misura del coinvolgimento dipenderà dai risultati di questo primo esame di valutazione sullo stato di salute del comparto e, più in particolare, del gruppo Astaldi;

   l'impressione, però, è che Cassa depositi e prestiti potrebbe presto dover affrontare e tentare di risolvere un progetto – sicuramente gradito alle banche – che potrebbe ruotare attorno a un perno chiave: l'ingresso della Cassa nel capitale di Salini Impregilo con l'intento di creare un'entità sufficientemente forte per affrontare prima la messa in sicurezza di Astaldi e poi quella degli altri grandi operatori in difficoltà;

   un progetto che voglia competere con i colossi europei che fatturano 10 volte le nostre imprese non può aggregarsi intorno alle sole aziende in crisi che rischiano di far diventare Cassa depositi e prestiti l'unico garante solvibile. Infatti una simile operazione rischia di incrinare la trasparenza nelle procedure di assegnazione dei lavori, penalizzando essenzialmente proprio le imprese sane dell'intero comparto;

   ci si chiede se una simile operazione debba ruotare intorno ad un'unica impresa anche se la più forte in termini di portafoglio ordini e di capitale sociale;

   questa operazione garantirebbe essenzialmente l'assetto della Salini-Impregilo e ciò grazie al coinvolgimento di un organismo come la Cassa depositi e prestiti che a tutti gli effetti si configura come un soggetto finanziario pubblico, generando in tal modo un possibile contenzioso per effetto dell'intervento dell'Antitrust;

   è auspicabile un «Progetto Italia» che veda partecipare tutte le più grandi aziende del settore e quindi anche quelle sane –:

   quali elementi intenda fornire il Governo in relazione a quanto esposto in premessa e quali siano i suoi intendimenti al riguardo proprio al fine di risolvere la grave problematica delle imprese di costruzioni in crisi.
(3-00718)