• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02003 (5-02003)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02003presentato daGRIBAUDO Chiaratesto diLunedì 29 aprile 2019, seduta n. 167

   GRIBAUDO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   l'autostrada A33 è gestita dall'Autostrada Asti-Cuneo SpA del gruppo Gavio; il completamento del tracciato necessita la realizzazione di 9 chilometri di autostrada, per i quali nella scorsa legislatura è stata individuata la soluzione progettuale definitiva sulla quale il Ministro Delrio ha raggiunto, in sede europea, un accordo di cross-financing per 398 milioni di euro, attraverso la proroga di 4 anni della concessione per la A4. Tra i paletti imposti dalla Commissione si trovava un massimale per il valore di subentro da pagare al concessionario uscente a fine concessione (non più di 1,5 volte l'Ebitda) data la natura anti-concorrenziale di tale strumento;

   dopo ripetute dichiarazioni di voler stralciare l'accordo precedente, il giorno 18 marzo 2019 il Ministro interrogato, in visita nella provincia di Cuneo, illustrava la volontà di finanziare l'opera con l'aumento sulla stessa tratta del valore di subentro alla scadenza nel 2026, affermando inoltre che nel successivo Cipe sarebbero state acquisite e approvate le autorizzazioni per far partire i cantieri entro l'estate del 2019;

   nella riunione del Cipe tenutasi giovedì 11 aprile 2019 è stata data sull'Asti-Cuneo esclusivamente un'informativa che segnalava la mancanza del parere dell'Autorità di regolazione dei trasporti e della verifica sulla necessità di un ulteriore passaggio presso la Commissione europea; nei documenti della Rappresentanza del Governo italiano presso la Commissione europea, si rilevava inoltre il sollecito ad inviare alla Commissione l'analisi di congruità del valore di subentro, poiché se troppo elevato violerebbe la normativa europea sugli appalti;

   nelle note del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, si legge che per finanziare il completamento dell'A33 Asti-Cuneo il valore di subentro sulla A4 dovrebbe passare da 1,5 a 3,5 volte l'Ebitda del concessionario; secondo il fact-checking del quotidiano La Stampa del 12 aprile 2019, che mette in dubbio le dichiarazioni fatte dal Ministro sui risparmi ottenuti con il suo progetto, tale valore arriverebbe a 806 milioni di euro;

   un tale importo appare fortemente limitativo della partecipazione alla futura messa a gara dell'A4, comportando uno scenario favorevole per il solo concessionario uscente;

   a fronte della possibilità di apertura dei cantieri già nel corso del 2018 grazie alla soluzione ereditata dal precedente Governo, la totale incertezza rispetto al carteggio fra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Commissione europea rende impossibile prevedere quando avverrà la riapertura dei cantieri e improbabile la loro riapertura nel 2019 –:

   quali siano i risultati dell'analisi di congruità del valore di subentro sulla A4 Torino-Milano per il finanziamento del completamento della A33 Asti-Cuneo;

   se tale analisi di congruità sia stata consegnata alla Commissione europea e quale ne sia stato il responso.
(5-02003)