• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/02004 (5-02004)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02004presentato daDONZELLI Giovannitesto diLunedì 29 aprile 2019, seduta n. 167

   DONZELLI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   la delibera n. 923 del 6 agosto 2018 della giunta regionale Toscana ha per oggetto: «Approvazione dello schema di Accordo di Programma tra Regione Toscana, Comune di Prato e Provincia di Prato denominato Accordo di Programma per il completamento e gestione del progetto ex CREAF di Prato di cui all'articolo 19, comma 2, della legge regionale 1° agosto 2017, n. 40 e successive modificazioni e integrazioni»;

   in data 14 luglio 2005, tra la regione Toscana, la provincia di Prato, il comune di Montemurlo, il comune di Vaiano, il comune di Poggio a Calano, il comune di Vernio, il comune di Cantagallo, il comune di Carmignano, la Cciaa di Prato, è stato sottoscritto un accordo di programma avente ad oggetto finalità, obiettivi, azioni e finanziamenti per la realizzazione del Centro per la ricerca e l'innovazione a servizio del distretto pratese (di seguito «Centro»);

   a tal fine è stata costituita la società «Centro Ricerca e Alta Formazione srl» (di seguito «CREAF srl») a partecipazione pubblica, il cui capitale sociale è detenuto per l'80 per cento dalla provincia di Prato e per la restante parte dai comuni della provincia stessa, e tra questi anche il comune di Prato con un capitale sociale in misura pari al 10,76 per cento. L'attività della società si è di fatto concretizzata, inizialmente, nell'acquisto avvenuto nel 2006 e, successivamente, nella ristrutturazione, ad oggi ancora non completata, di un immobile sito in Prato, via Galcianese n. 34, nell'ambito del quale poi dislocare un «Parco Scientifico Tecnologico» avente il dichiarato scopo sociale di attrarre nell'area pratese attività di ricerca ed innovazione;

   l'operazione si è realizzata ricorrendo a n. 3 finanziamenti a fondo perduto erogati dalla regione Toscana pari a complessivi 11.346.329,22 euro, di cui erogati 9.386.743,19 euro (6.584.593,99 euro di risorse di origine statale e 2.802.149,20 euro di risorse regionali), nonché ricorrendo ad una anticipazione finanziaria del socio di maggioranza, provincia di Prato e ad un ulteriore finanziamento soci, denominato «Fipro», invece mai erogato;

   con sentenza n. 24/2017 depositata in Cancelleria il 27 febbraio 2017, il tribunale di Prato ha dichiarato il fallimento della società Creaf s.r.l.;

   a oggi non è partito alcun progetto, la struttura è vuota, l'attuale sindaco di Prato Matteo Biffoni è a processo per questa vicenda e la prima udienza è fissata per il 18 giugno 2019;

   la regione Toscana ha stanziato recentemente altri fondi per il progetto Creaf per acquisirne l'immobile e affittarne poi una parte al comune;

   il capannone in questione nel 2001 era stato acquistato da un privato all'asta per cinque milioni di euro, ed è stato rivenduto nel 2006 alla provincia di Prato ad un prezzo di 8 milioni e 450.000 euro più Iva;

   va evidenziato come un simile spreco di denaro pubblico sia emblematico di pessima amministrazione –:

   a quale scopo erano destinati i fondi statali pari a 6.584.593,99 euro citati in premessa e utilizzati dalla regione Toscana per il progetto Creaf come scritto nella delibera di giunta regionale Toscana n. 923 del 2018;

   quali iniziative di competenza il Governo abbia assunto o intenda assumere per verificare e tutelare il buon utilizzo dei fondi statali erogati per un progetto mai realizzato.
(5-02004)