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Atto a cui si riferisce:
S.1/00111 premesso che: radio Radicale, attraverso una programmazione incentrata sulla pubblicizzazione dei momenti centrali della vita istituzionale e politica italiana, è qualificabile, di fatto,...



Atto Senato

Mozione 1-00111 presentata da DIETER STEGER
martedì 16 aprile 2019, seduta n.108

STEGER, UNTERBERGER, DURNWALDER, CASINI, LANIECE, BRESSA, D'ALFONSO, GRIMANI - Il Senato,

premesso che:

radio Radicale, attraverso una programmazione incentrata sulla pubblicizzazione dei momenti centrali della vita istituzionale e politica italiana, è qualificabile, di fatto, come una struttura privata efficacemente impegnata nello svolgimento di un servizio pubblico nazionale;

i principali eventi istituzionali e politici, incluse le registrazioni audiovisive di tutte le sedute della Camera e del Senato a partire dal 1998, sono trasmessi dall'emittente in versione integrale e senza alcuna mediazione giornalistica, al fine di assicurare un servizio pubblico da sempre fonte di riconoscimenti unanimi per la sua elevata qualità;

a partire dal primo rinnovo triennale con decorrenza 21 novembre 1997, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge n. 224 del 1998, la convenzione stipulata con il Centro di produzione SpA, titolare dell'emittente Radio Radicale, ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del decreto-legge n. 602 del 1994, poi decaduto per mancata conversione, approvata con decreto del Ministro delle poste e telecomunicazioni 21 novembre 1994, è stata costantemente prorogata nel corso degli anni, allo scopo di garantire la continuità del servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari, mediante un'autorizzazione di spesa pari, a decorrere dal 2007, a 10 milioni di euro annui;

da ultimo, l'articolo 1, comma 88, della legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145 del 2018) ha autorizzato il Ministero dello sviluppo economico a prorogare la convenzione per un periodo di soli sei mesi, fino al 20 maggio 2019, mediante un'autorizzazione di spesa pari complessivamente a 5 milioni di euro per il medesimo anno;

il termine di scadenza relativo all'ultima proroga è oramai imminente e si ritiene doveroso garantire la continuità di un prezioso servizio pubblico che, se non adeguatamente sostenuto, non sarebbe altrimenti svolto da nessuno,

impegna il Governo:

1) a reperire le risorse per il rinnovo della convenzione dopo il 21 maggio 2019 e fino alla fine dell'anno, consentendo il completamento della programmazione editoriale della Radio che verrebbe ad interrompersi inopinatamente a metà anno fiscale;

2) a rinnovare, conseguentemente, la convenzione con lo Stato italiano.

(1-00111)