• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00695 (3-00695)



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00695presentato daFRAGOMELI Gian Mariotesto diLunedì 15 aprile 2019, seduta n. 163

   FRAGOMELI, MIGLIORE, FIANO, BRAGA, CARNEVALI, ORFINI, BRUNO BOSSIO, ROTTA, SERRACCHIANI, SCHIRÒ, UNGARO, FRAILIS, PAITA, MOR, ANNIBALI, DE FILIPPO, SCALFAROTTO, PEZZOPANE, MORANI, UBALDO PAGANO, MURA, CRITELLI, BERLINGHIERI, DE LUCA, GADDA, BONOMO, LACARRA, FREGOLENT, PELLICANI, CARÈ, CARLA CANTONE, DEL BARBA, BENAMATI e MORETTO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, al Ministro per la famiglia e le disabilità. — Per sapere – premesso che:

   gli organi di informazione anche su scala nazionale riportano una notizia riguardante il comune lecchese di Calolziocorte in merito all'adozione di un discusso e discutibile regolamento che punta a dividere il comprensorio cittadino in zone con la esplicita previsione di divieti di apertura di centri di accoglienza per migranti;

   attraverso suddetto regolamento viene ad essere introdotto quello che appare agli interroganti un principio di vero e proprio segregazionismo con la creazione di zone dove viene vietato l'accesso per migranti senza distinzioni di sorta, poiché ad essere ritenuti pericolosi per la popolazione non sono slot machine o altro bensì centri di accoglienza per migranti che non potranno essere vicini a luoghi pubblici frequentati dai residenti;

   nella planimetria allegata al regolamento comunale le zone segnate in rosso, come stazione ferroviaria e scuole, si intendono vietate e quelle in blu, biblioteca e oratori, necessitano di nulla osta da parte del comune;

   si tratta di una decisione davvero incredibile considerato che, nel territorio in questione, vivono in tutto 18 migranti con 7 ragazzi maggiorenni di cui 6 con contratto di lavoro nella frazione di Rossino, mentre nella frazione di Casale vivono un nucleo familiare, una madre con un bambino di 3 anni e 3 madri con bambini di meno di un anno;

   l'interdizione decisa dal comune con il richiamato regolamento riguarda persino la possibilità di ospitare persone e quindi nega anche alle strutture di accoglienza, ecclesiastiche e laiche, presenti di svolgere la loro opera;

   viene posto addirittura in discussione il principio di accoglienza proprio della Chiesa –:

   se il Governo sia a conoscenza di quanto riportato in premessa e se non ravvisi palesi elementi di illegittimità e di manifesta incostituzionalità tali da giustificare l'adozione delle iniziative di competenza ai sensi dell'articolo 138 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.
(3-00695)