• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/02716 (4-02716)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02716presentato daNOBILI Lucianotesto diMercoledì 10 aprile 2019, seduta n. 160

   NOBILI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   in data 2 aprile 2019 il sindaco di Roma Virginia Raggi, durante la presentazione della tappa romana del mondiale di Formula-E, che si terrà il prossimo 13 aprile 2019, ha annunciato che: «Grazie alla collaborazione con Huawei installeremo nuove telecamere a San Lorenzo e Piazza Vittorio, dopo quelle già presenti al Colosseo. Sempre più tecnologia perché Roma diventi sempre più una città smart»;

   appare dunque nota la volontà dell'amministrazione Raggi di porre San Lorenzo e l'Esquilino – due aree del centro della Capitale – sotto l'occhio attento delle telecamere anti-vandali made in China;

   il presidente di Huawei Italia, Luigi De Vecchis ha dichiarato che: «Le nuove telecamere garantiranno sicurezza a più livelli. Possono essere utilizzate per l'ordine pubblico, come nel caso di episodi di vandalismo su monumenti o opere d'arte, o anche per la tutela ambientale, come per esempio il monitoraggio degli alberi più a rischio»;

   la società cinese Huawei è coinvolta nello sviluppo delle reti italiane, come testimoniano le partnership con Wind-Tre, Vodafone e TIM e una copertura delle loro tecnologie tra il 20 e il 30 per cento delle reti;

   il gruppo risulta essere al centro di rilevanti tensioni ed accuse internazionali circa quanto riportato dagli organi di informazione sulla base di alcuni report dell’intelligence statunitense secondo i quali avrebbe nascosto dei software nelle proprie infrastrutture per consentire al Governo cinese di appropriarsi di dati sensibili trasmessi attraverso le reti;

   in ordine a tale ratio, è opportuno considerare potenzialmente rischioso che 50 telecamere – donate dal colosso cinese al Campidoglio – potranno incrociare i volti registrati con le banche dati della Polizia e potranno avere accesso al riconoscimento dei cittadini romani;

   invero, ai sensi del decreto legislativo n. 196 del 2003, Codice di protezione dei dati personali (codice Privacy), aggiornato l'8 agosto 2018, in modo da adeguare la normativa italiana al regolamento europeo in materia di tutela dei dati personali (GDPR), deve essere garantito erga omnes il diritto alla riservatezza e al trattamento protetto dei dati sensibili,

   inoltre, in base ad un'interpretazione evolutiva degli articoli 2, 14, 15 e 21 della Costituzione italiana, il diritto alla privacy appare ormai ricompreso tra i diritti inviolabili dell'uomo –:

   se siano stati considerati i potenziali rischi derivanti dall'affidamento della videosorveglianza, della sicurezza e del trattamento dei dati sensibili dei cittadini romani al colosso cinese Huawei – attualmente al centro di polemiche e tensioni internazionali circa il suo rapporto con il Governo cinese e circa l'utilizzo dei suoi Software – e se si intenda assumere ogni iniziativa di competenza per garantire la tutela dei dati personali dei cittadini romani.
(4-02716)