• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/02689 (4-02689)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02689presentato daLUCCHINI Elenatesto diMartedì 9 aprile 2019, seduta n. 159

   LUCCHINI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

   recentemente, come appreso sulle cronache locali e nazionali, diversi branchi di lupi si stanno pericolosamente avvicinando ai piccoli centri montani abitati dell'Oltrepò Pavese; attaccano le greggi, i bovini e animali domestici;

   a farne le spese è stato il cane Bric, a Scaparina, a 1.100 metri di altitudine, nei pressi di Brallo di Pregola;

   i proprietari del cane hanno trovato i resti dilaniati nel cortile di casa, che si trova esattamente sulla linea di confine tra Lombardia ed Emilia-Romagna. Dalle lesioni alla giugulare è inconfondibile il modus operandi dei lupi che ultimamente proliferano in maniera incontrollata nella zona, mettendo a serio rischio non solo gli animali domestici ma anche l'uomo stesso;

   i proprietari del cane enormemente dispiaciuti per la perdita dell'animale, considerato a tutti gli effetti un membro della famiglia, chiedono a gran voce l'intervento delle istituzioni e un indennizzo assicurativo relativo alla perdita del cane rinvenuto nella zona di cortile sul territorio dell'Emilia-Romagna;

   è operativa la procedura di riconoscimento dei danni occorsi a cose ed animali (domestici, d'allevamento e da reddito in genere) provocati da orsi e grandi carnivori, come il lupo, sul territorio di competenza della Regione Lombardia;

   il nuovo «Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia» del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, in corso di approvazione (che sostituisce quello del 2002), prevede una serie di misure a difesa del lupo e a «minimizzare il suo impatto sulle attività dell'uomo»;

   tale piano riconosce che la presenza del lupo rende inevitabile «un certo grado di danni al bestiame» e, per questo motivo, intende prevedere maggiori risorse per i risarcimenti agli allevatori, allo scopo di incentivare misure di prevenzione degli attacchi come i cani «anti-lupo» e i recinti elettrici –:

   se il Ministro interrogato non ritenga doveroso esaminare il caso di cui in premessa e assumere tutte le opportune iniziative di competenza per garantire misure di indennizzo omogenee su tutto il territorio nazionale in ordine agli attacchi e ai danni provocati dal lupo ad animali domestici o di allevamento e alle persone, così evitando casi come quello sopra esposto ove le difformità normative tra le due regioni rendono ancora più evidente il problema.
(4-02689)