• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/00488/005/ ... in sede di discussione del disegno di legge recante: "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 maggio 2018, n. 44, recante misure urgenti per l'ulteriore finanziamento degli...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/488/5/11 presentato da EMILIO FLORIS
mercoledì 27 giugno 2018, seduta n. 003

Il Senato,
in sede di discussione del disegno di legge recante: "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 maggio 2018, n. 44, recante misure urgenti per l'ulteriore finanziamento degli interventi di cui all'articolo 1, comma 139, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nonché per il completamento dei piani di nuova industrializzazione, di recupero o di tenuta occupazionale relativi a crisi aziendali",
premesso che:
con il decreto-legge in esame si provvede a rifinanziare, per il 2018, gli ammortizzatori sociali in deroga nelle aree di crisi industriale complessa;
per quanto concerne tali aree definite dal Ministero dello sviluppo economico come aree, soggette a recessione economica e crisi occupazionale di rilevanza nazionale e con impatto significativo sulla politica industriale nazionale, sono previste misure di sostegno ai sensi della legge n. 181 del 1989, modificata dai decreti-legge n. 83 del 2012 e n. 145 del 2013, consistenti nella predisposizione di progetti di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI);
in particolare la complessità di tali crisi si individua in base alla presenza di una o più imprese di grande o media dimensione con effetti sull'indotto, o dalla gravità in cui versa uno specifico settore industriale con elevata specializzazione sul territorio;
ai sensi del decreto-legge 7 agosto 2012, n. 129 recante disposizioni urgenti per il risanamento ambientale e la riqualificazione del territorio della città di Taranto, tale area è stata individuata quale area di crisi industriale complessa con riguardo allo stabilimento ILVA e al relativo indotto;
ancora oggi si registrano notevoli difficoltà da parte delle imprese dell'indotto ILVA determinate dal crescente ritardo con cui la struttura commissariale procede al pagamento delle passività correnti;
tali ritardi, infatti, causano rilevanti problemi di liquidità alle imprese già pesantemente penalizzate dalla procedura di amministrazione straordinaria e dal mancato pagamento dei crediti anteriori al 21 gennaio 2015, mettendo a rischio il pagamento degli stipendi e, in taluni casi, la sopravvivenza stessa delle imprese;
il ritardo cronico nel pagamento del corrente, inoltre, sta ponendo gran parte delle imprese in condizioni di oggettiva difficoltà per quanto riguarda l'accesso al credito in considerazione del progressivo peggioramento del rating delle aziende stesse;
peraltro le imprese si trovano nuovamente ad aver anticipato all'erario l'IVA su fatture emesse ma di cui si attende ancora il pagamento e tale situazione rischia di complicarsi ulteriormente in considerazione del termine previsto dall'articolo 24.7 del contratto di cessione nel quale è previsto che, qualora le condizioni sospensive concordate non si siano verificate entro il 30 giugno 2018 (salvo eventuali proroghe concordate tra le parti) il contratto si intende non produttivo di alcun effetto. In questa situazione di incertezza strutturale è forte rischio che si giunga al default per molte delle piccole e medie imprese dell'indotto;
nel caso, invece, in cui al 30 giugno 2018 le condizioni previste si avverino, resterebbe l'incertezza relativa al termine di pagamento dello scaduto a causa della flessibilità della data di esecuzione del contratto che ad oggi non può essere prevista. Il richiamato contratto, infatti, prevede esplicitamente che i debiti verso fornitori saranno trasferiti ad Am InvestCo Italy s.r.l., società acquirente i complessi aziendali dell'ILVA, con il rischio quindi che ai ritardi già accumulati dalla struttura commissariale si andrebbero a sommare i tempi tecnico-amministrativi - al momento non quantificabili - necessari a dare esecuzione al contratto e procedere alla cessione dei suddetti debiti, oltre che al loro pagamento;
sin dalle dichiarazioni programmatiche del Governo oltre che dal cosiddetto Contratto di Governo gli esponenti dell'esecutivo hanno dichiarato la ferma convinzione di voler sostenere e tutelare le piccole e medie imprese per salvaguardarne la produttività e la sussistenza,
impegna il Governo:
ad invitare i commissari ad assicurare la priorità nei pagamenti dello scaduto nei confronti delle imprese dell'indotto compatibilmente con le risorse finanziarie della procedura di amministrazione straordinaria e nel rispetto delle disposizioni che disciplinano il trattamento dei debiti prededucibili di ILVA.
(0/488/5/11)
FLORIS, TOFFANIN, CARBONE