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Atto a cui si riferisce:
C.5/00189 (5-00189)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 19 luglio 2018
nell'allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-00189

  Con riferimento alle questioni poste, si fa presente, in via preliminare, che le problematiche descritte afferiscono a questioni che non ricadono nelle competenze dirette del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in quanto, in tema di pianificazione della gestione dei rifiuti, è attribuito allo Stato solo un ruolo di coordinamento e indirizzo.
  Occorre comunque considerare che i criteri generali per la localizzazione degli impianti, con l'individuazione dei fattori escludenti, di attenzione e preferenziali per gli aspetti di tutela individuati dalla regione Lazio nel Piano di gestione dei rifiuti vigente, sono applicabili solo ad alcune tipologie impiantistiche, tra le quali non sono ricompresi gli impianti di stoccaggio, né gli impianti che effettuano il recupero di rifiuti da raccolta differenziata, quali carta e cartone.
  Dall'esame degli atti acquisiti risulta, inoltre, che, all'esito della valutazione di impatto ambientale, la regione Lazio ha rilasciato la pronuncia di compatibilità ambientale positiva con Determinazione del 18 ottobre 2016, sul progetto per l'adeguamento e messa in esercizio dell'impianto in questione.
  Risulta, altresì, che la Città Metropolitana di Roma Capitale ha provveduto, con Determinazione Dirigenziale 3599 dell'11 agosto 2017, al rilascio dell'autorizzazione per l'impianto in parola.
  In merito al fatto che il sito ricade in un'area classificata come area di pericolosità P2, alluvioni poco frequenti, l'Autorità di Bacino del Fiume Tevere «si è espressa in linea generale sostenendo che la proposta progettuale è compatibile con la pianificazione di bacino», come risultante dal provvedimento di compatibilità ambientale rilasciato dalla regione Lazio, con la conseguente previsione di specifici interventi di mitigazione del rischio.
  Inoltre, con riferimento all'interesse archeologico sono stati acquisiti i pareri delle competenti Soprintendenze.
  Quanto alla posizione di Roma Capitale, nell'ambito dei lavori della Conferenza dei servizi, il Comune nel luglio 2017 ha espresso il proprio parere «chiarendo che per l'impianto pur non conforme urbanisticamente alle N.T.A. del P.R.G., l'approvazione ai sensi dell'articolo 208 del D. Lgs. 152/06 costituisce variante allo strumento urbanistico e l'area ai sensi dell'articolo 106 comma 4 delle N.T.A. del P.R.G. approvato con DCC 18 del 12/2008, assume la destinazione di “infrastrutture tecnologiche” per tutta la durata dell'autorizzazione», come riportato nelle premesse dell'atto autorizzativo della Città Metropolitana.