• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00050 (3-00050) (Presentata il 3 luglio 2018)



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00050presentato daVERSACE Giuseppinatesto diMercoledì 4 luglio 2018, seduta n. 21

   VERSACE, GELMINI, OCCHIUTO e PEDRAZZINI. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:

   il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017 definisce e aggiorna i livelli essenziali di assistenza, individuando le prestazioni di assistenza sanitaria garantite dal Servizio sanitario nazionale e riconducibili appunto ai livelli essenziali di assistenza da garantire a tutti i cittadini;

   il Servizio sanitario nazionale garantisce alle persone con disabilità le prestazioni sanitarie che comportano l'erogazione di protesi, ortesi ed ausili tecnologici nell'ambito di un piano riabilitativo-assistenziale volto alla prevenzione, alla correzione o alla compensazione di menomazioni o disabilità;

   in particolare, il nomenclatore di cui all'allegato 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri contiene gli elenchi delle prestazioni e delle tipologie di dispositivi, inclusi i dispositivi provvisori, temporanei e di riserva, erogabili dal Servizio sanitario nazionale;

   in alcuni casi, qualora l'assistito necessiti di dispositivi con particolari caratteristiche strutturali, l'azienda sanitaria può autorizzare la fornitura, mentre l'eventuale differenza tra la tariffa o il prezzo assunto a carico dall'azienda sanitaria locale per il corrispondente dispositivo incluso negli elenchi ed il prezzo del dispositivo fornito rimangono a carico dell'assistito;

   per le persone con disabilità la possibilità di poter svolgere attività sportiva è importantissima. È fondamentale sotto l'aspetto psicologico perché aiuta nell'autostima e favorisce l'inclusione, le relazioni e l'integrazione sociale. A ciò si aggiungano gli evidenti positivi effetti riabilitativi e i benefici sull'organismo;

   la prima firmataria del presente atto, in qualità di atleta paralimpica, ha potuto constatare quanto lo sport possa essere un'opportunità di nuova vita e un veicolo di inclusione sociale;

   la pratica sportiva consente di acquisire sicurezza e questo è ancora più importante per chi nasce o si trova ad un certo punto della sua vita con delle fragilità conseguenti ad una condizione di disabilità;

   se il diritto alla pratica sportiva è un diritto universalmente riconosciuto, tuttavia ancora oggi l'accesso allo sport è tutto fuorché garantito a chiunque. Le disparità tra disabile e normodotato – anche in questo ambito – sono ancora troppo elevate;

   è invece estremamente importante che il maggior numero di persone con disabilità possano essere messe nelle condizioni di poter praticare un'attività sportiva –:

   se non ritenga di modificare e integrare il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sui nuovi livelli essenziali di assistenza, al fine di inserire nel nomenclatore, relativamente all'elenco delle prestazioni e delle tipologie di dispositivi erogabili totalmente a carico del Servizio sanitario nazionale, gli ausili e le protesi degli arti inferiori e superiori, a tecnologia avanzata e con caratteristiche funzionali allo svolgimento di attività sportive, e destinati a persone con disabilità fisiche.
(3-00050)
(Presentata il 3 luglio 2018)