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Atto a cui si riferisce:
C.5/00596 (5-00596)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 3 ottobre 2018
nell'allegato al bollettino in Commissione XIII (Agricoltura)
5-00596

  Premetto che questo Ministero, conscio dei danni che possono colpire il comparto produttivo agricolo a causa della presenza del coleottero cerambicide Anoplophora glabripennis, segue costantemente gli eventi, con l'intendimento di privilegiare ogni tempestiva linea di azione che risulti utile ad evitare la diffusione del problema.
  Il coleottero cerambicide Anoplophora glabripennis, conosciuta anche come «tarlo asiatico del fusto», è un insetto da quarantena per l'Unione europea che, con la Decisione della Commissione 893 del 9 giugno 2015, ha stabilito specifiche misure obbligatorie per impedirne l'introduzione e la diffusione.
  I Servizi Fitosanitari regionali effettuano monitoraggi annuali per individuare alberi e arbusti attaccati dal tarlo asiatico e, nel caso di focolai accertati, vengono predisposti interventi di lotta quali trattamenti insetticidi sulle piante infestate, seguiti da estirpo e distruzione nel periodo autunno-invernale.
  La precoce individuazione dei focolai di infestazione è fondamentale per il contenimento e la possibile eradicazione dell'insetto nocivo, evitando danni ingenti negli anni successivi ad alberi e arbusti di giardini, parchi, viali, frutteti e boschi.
  In data 18 settembre 2018 è stata riscontrata la presenza del patogeno, da parte del Settore Fitosanitario e servizi tecnico-scientifici della Regione Piemonte in collaborazione con i Carabinieri Forestali della Sezione di Cuneo, nella frazione «Madonna dell'Olmo» del comune di Cuneo.
  Per ora il patogeno è presente in tre aree, nella stessa frazione di Cuneo, i cui due punti più lontani distano 900 metri circa.
Allo stato attuale sono stati riscontrati segni di infestazione su aceri e su betulle.
  Si ipotizza che l'introduzione sia avvenuta con lo spostamento di imballaggi in legno e di pedane di carico, considerando la presenza di attività commerciali di detti materiali.
  La Regione Piemonte ha già attivato i monitoraggi e i controlli nel vivaio presente a circa 1 chilometro dal punto infestato più vicino, nonché iniziative di informazione e di predisposizione del Piano di intervento coinvolgendo l'Amministrazione Comunale di Cuneo.
  In data 21 settembre 2018, il ritrovamento è stato comunicato al Servizio fitosanitario centrale di questo dicastero e in data 24 settembre 2018 notificato alla Commissione UE tramite il sistema Europhyt Outbreak.
  La problematica legata ai focolai di Anoplophora glabripennis in Piemonte è stata già oggetto di trattazione nel Comitato fitosanitario nazionale del 18 e 19 settembre 2018 e questo ultimo ritrovamento sarà discusso nella prossima riunione in programma per il 9 e 10 ottobre 2018.
  Il Comitato fitosanitario nazionale ha già concordato di predisporre un piano di eradicazione dell'insetto per chiedere la contribuzione dell'Unione europea in applicazione del regolamento 652/2014, che finanzia le misure fitosanitarie di eradicazione fino al 50 per cento dei costi.
  Solo con la fattiva collaborazione della popolazione dell'area infestata è possibile intervenire con elevate probabilità di ottenere l'eradicazione dell'insetto nell'arco di pochi anni, riducendo danni economici e disagi per i cittadini coinvolti.