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Atto a cui si riferisce:
C.5/00759 (5-00759)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 18 ottobre 2018
nell'allegato al bollettino in Commissione X (Attività produttive)
5-00759

  L'onorevole interrogante fa riferimento alle previsioni dei commi da 149 a 151 della legge di stabilità 2016, chiedendo di sapere quali soggetti e quale tipologia di impianti abbiano usufruito o abbiano richiesto la misura incentivante.
  Premettendo che la richiesta di accesso alla misura era da inoltrare al Ministero dello sviluppo economico entro il 31 dicembre 2016, anche se è prorogato il termine al 31 dicembre 2018, voglio specificare, pertanto, che al momento è possibile fornire indicazioni solo sulle richieste già pervenute.
  Premetto, altresì, che la definizione comunitaria e nazionale di biomassa include la frazione biodegradabile dei rifiuti.
  Quindi i soggetti che finora hanno richiesto accesso alla misura, sulla base della norma antecedente la modifica della legge di bilancio 2018, sono circa 15, ed in particolare sono i seguenti:
   A2A per il termovalorizzatore di Bergamo (10 MW);
   A2A per il termovalorizzatore di Corteleona (Pv) (8,7 MW);
   Asja Ambiente Italia Spa per l'impianto a biogas da discarica di Palermo (1,5 MW);
   Asja Ambiente Italia Spa per l'impianto a biogas da discarica di Morrovalle (Mc) (0,66 MW);
   Elea Utilities per l'impianto a biogas da discarica di Tufino (Na) (1 MW);
   Elettrogas Srl per l'impianto a biogas da discarica di La Spezia (0,8 MW);
   Elettrogas Srl per l'impianto a biogas di discarica di Pugliano (Sa) (1 MW);
   Esco Italia Srl per AISA Impianti San Zeno – Arezzo per il termovalorizzatore di San Zeno (Ar) (2,9 MW);
   Gruppo Saviola per l'impianto a biomasse solide di Sustinente (Mn) (6 MW);
   Iren Ambiente per il termovalorizzatore di Piacenza (10 MW);
   Linea Reti e Impianti Gruppo LGH Spa per il termovalorizzatore di Cremona (6 MW);
   Lomellina Energia srl per il termovalorizzatore di Parona (Pv) (15 MW);
   FTI Teleriscaldamento termo-elettrico Dobbiaco – San Candido per l'impianto a biomasse in cogenerazione abbinato a teleriscaldamento di Dobbiaco (Pz) (1,5 MW);
   TCVVV Spa per l'impianto a biomasse abbinato a teleriscaldamento di Tirano (So) (1,1 MW);
   ENGIE Servizi Spa per l'impianto in cogenerazione alimentato a biomassa abbinata a teleriscaldamento di Sellero (Bs) (3,1 MW).

  Dunque, per gli impianti sopra indicati, già prima che venisse introdotta la proroga del termine per la richiesta di accesso alla misura, gli uffici del MiSE, in adempimento a quanto previsto dalle norme in questione, avevano provveduto alla notifica alla Commissione Europea, ai fini della verifica di compatibilità della stessa con la disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell'ambiente e dell'energia per gli anni 2014-2020.
  I soggetti che hanno presentato domanda in base alla riapertura del termine di cui alla legge di bilancio 2018 invece sono i seguenti:
   Ital Green Energy Srl per l'impianto a bioliquidi sostenibili di Monopoli (Ba) (24 MW);
   Powerflor srl per l'impianto a bioliquidi di Molfetta (Ba) (potenza autorizzata 39 MW).

  Nessun impianto ha finora usufruito della misura, essendo il riconoscimento dell'incentivo subordinato all'esito positivo della notifica della stessa misura alla Commissione Europea.
  Nell'ambito della prescritta procedura di notifica, avviata l'11 agosto 2017, la Commissione Europea ha sollevato alcune obiezioni, sostenendo la non conformità della misura notificata rispetto alla citata disciplina in materia di aiuti di Stato.
  Per evitare l'apertura di una procedura di infrazione, è stata richiesta la sospensione della procedura di notifica, in attesa di approfondimenti.
  Sarà cura del MiSE informare, qualora richiesto, riguardo i futuri sviluppi della vicenda.