• Testo MOZIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.1/00109 premesso che: l'art 1, comma 88, della legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145 del 2018) ha prorogato solo di sei mesi la convenzione stipulata fra il Ministero dello sviluppo...



Atto Senato

Mozione 1-00109 presentata da ISABELLA RAUTI
mercoledì 3 aprile 2019, seduta n.106

RAUTI, CIRIANI, BALBONI, BERTACCO, CALANDRINI, DE BERTOLDI, FAZZOLARI, GARNERO SANTANCHE', IANNONE, LA PIETRA, LA RUSSA, MAFFONI, NASTRI, RUSPANDINI, STANCANELLI, TOTARO, URSO, ZAFFINI - Il Senato,

premesso che:

l'art 1, comma 88, della legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145 del 2018) ha prorogato solo di sei mesi la convenzione stipulata fra il Ministero dello sviluppo economico e il Centro di produzione SpA titolare dell'emittente Radio Radicale, per la trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari, autorizzando la spesa di 5 milioni di euro;

la predetta convenzione è stata stipulata ai sensi dell'art. 1, comma 1, della legge n. 224 del 1998 che ha disposto, in via transitoria, il rinnovo per un triennio, con decorrenza 21 novembre 1997, della convenzione quantificando un onere annuo di 11,5 miliardi di lire;

le successive proroghe sono state autorizzate e finanziate, prima per trienni di spesa, poi per bienni o per singole annualità, influendo sensibilmente sugli investimenti e le strategie di crescita della radio; il costo di questo servizio è di 10 milioni all'anno, a condizione che non trasmetta pubblicità;

di fatto con l'ultima legge di bilancio sono state dimezzate le risorse disponibili per il servizio, prevedendo la proroga della convenzione solo per sei mesi e, dunque, fino al 21 maggio 2019;

considerato che:

Radio Radicale è riconosciuta dal Governo italiano come "impresa radiofonica che svolge attività di informazione di interesse generale" e in base alla convenzione effettua un servizio pubblico, che consiste nel trasmettere tutti i giorni le sedute del Parlamento;

Radio Radicale è un'emittente storica, che trasmette e pubblica on line ogni giorno le dirette dei lavori parlamentari e i principali eventi di attualità politica e istituzionale, introducendo un modello di informazione politica totalmente innovativo, garantendo l'integrità degli eventi istituzionali e politici trasmessi senza tagli, né commenti, introducendo importanti innovazioni nel panorama informativo italiano come la rassegna stampa dei giornali, il "filo diretto" con gli ospiti politici, i programmi di interviste per strada e le trasmissioni per le comunità immigrate in Italia;

in virtù della convenzione con il Ministero dello sviluppo economico è tenuta a trasmettere, nel corso dell'anno, almeno il 60 per cento delle sedute delle due Camere nella fascia oraria, che va dalle ore 8.00 alle ore 20.00 (le sedute del Senato sono registrate e archiviate con continuità dal 7 giugno 1977, mentre quelle della Camera dei deputati fin dal 26 settembre 1976);

nel tempo residuo, Radio Radicale documenta anche l'attività di Consigli comunali, Corte dei conti, Consiglio superiore della magistratura, Parlamento europeo, ma anche congressi, festival e assemblee di partiti politici, convegni organizzati da associazioni del mondo del lavoro e dell'impresa, manifestazioni o conferenze stampa di particolare interesse, dibattiti e presentazione di libri;

la stessa copre il 75 per cento del territorio italiano, raggiungendo l'85 per cento della popolazione del Paese, con ben 250 impianti di diffusione terrestre;

la documentazione, conservata nell'archivio audio-video, è divisa in svariati settori: istituzionale, giudiziario, partiti e movimenti politici, associazioni, sindacati e movimenti, culturale;

nell'archivio giudiziario, ad esempio, possono trovarsi le registrazioni di processi di grande rilievo per le ripercussioni sull'opinione pubblica e per la qualità e l'efficacia dell'azione giudiziaria, mentre gli archivi dei partiti e dei movimenti politici, delle associazioni e dei sindacati testimoniano l'intensa attività partecipativa italiana;

si parla di oltre 540.000 registrazioni, 224.000 oratori, 102.000 interviste, 23.500 udienze, 3.300 giornate di congressi di partiti, associazioni e sindacati, più di 32.000 tra dibattiti e presentazioni di libri, oltre 6.900 tra comizi e manifestazioni, 22.600 conferenze stampa e più 16.100 convegni;

in particolare le sedute parlamentari, dopo la diretta, vengono archiviate in schede che rispettano la scansione delle varie fasi dei lavori parlamentari e consentono di accedere direttamente all'intervento o alla fase della seduta che si desidera ascoltare e vedere;

considerato infine che solo per citare l'ultimo episodio in ordine di tempo, a testimonianza della serietà e professionalità del servizio d'informazione reso da Radio Radicale, il 25 marzo, pur non invitata agli Stati generali dell'Editoria, ne ha mandato comunque in diretta i lavori,

impegna il Governo:

1) a reperire le risorse, nell'ambito dei pertinenti stanziamenti, per il rinnovo della convezione dopo il 21 maggio 2019 e fino alla fine dell'anno, consentendo il completamento della programmazione editoriale della Radio, che verrebbe ad interrompersi inopinatamente a metà anno fiscale;

2) a rinnovare conseguentemente la convenzione con lo Stato italiano.

(1-00109)