• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01494 FATTORI, CORBETTA, DE PETRIS, GARAVINI, BUCCARELLA, MARTELLI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dello sviluppo economico. - Premesso che: nel contratto di Governo,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01494 presentata da ELENA FATTORI
giovedì 28 marzo 2019, seduta n.104

FATTORI, CORBETTA, DE PETRIS, GARAVINI, BUCCARELLA, MARTELLI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dello sviluppo economico. - Premesso che:

nel contratto di Governo, in particolare nel capitolo dedicato all'Unione europea, è pattuito che nei trattati di libero scambio ci si oppone alle iniziative che comportano un eccessivo affievolimento della tutela dei diritti dei cittadini, oltre a una lesione della corretta e sostenibile concorrenza sul mercato interno, come il TTIP (Partenariato trans-atlantico per il commercio e gli investimenti) e il CETA (Accordo economico e commerciale globale);

la Commissione europea, in base alla dichiarazione USA-UE del 25 luglio 2018, intende avviare con gli USA una cooperazione regolatoria, che prevede la creazione di una serie di non meglio definiti "comitati di esperti" europei e statunitensi, i quali vaglieranno, anche su input degli stakeholder, tutte le norme considerate come barriere agli scambi commerciali;

la cooperazione regolatoria copre l'intero spettro delle normative europee e nazionali, intervenendo fra l'altro su agricoltura e sicurezza alimentare, misure sanitarie e fitosanitarie, chimica e ambiente;

gli Stati Uniti si sono ritirati dall'accordo di Parigi sul clima e il Parlamento europeo ha più volte sottolineato la criticità di negoziare accordi commerciali con Paesi che non aderiscono al protocollo sul clima;

la Commissione europea ha rinunciato ad effettuare una valutazione di impatto economico, sociale e ambientale dell'accordo con gli Stati Uniti, come pure prevede la normativa comunitaria;

considerato che:

con la dichiarazione conclusiva del Consiglio europeo svoltosi il 21-22 marzo 2019 chiede che vengano mossi i passi necessari a una rapida implementazione di tutti gli elementi della dichiarazione congiunta USA-UE del 25 luglio 2018;

con la suddetta dichiarazione si è convenuto di "collaborare per abolire tutti i dazi, le barriere e le sovvenzioni sui prodotti industriali diversi dalle automobili", "lavorare per ridurre le barriere e aumentare gli scambi nei servizi e nei settori chimico, farmaceutico, medico e della soia", "rafforzare la (…) cooperazione strategica nel settore energetico" con l'importazione in Europa di maggiori quantità di gas naturale liquefatto ottenuto con l'impattante e controversa tecnica del fracking, "varare un dialogo serrato sulle norme tecniche per agevolare gli scambi, ridurre gli ostacoli burocratici e abbattere i costi";

è stata sempre espressa la contrarietà dalle forze politiche che compongono questo Governo nei confronti di un trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico con gli Stati Uniti;

nonostante le rassicurazioni europee su un'esclusione dell'agricoltura dal mandato negoziale, il capo negoziatore statunitense Robert Lighthizer ha dichiarato che "Gli Stati Uniti non possono avere un accordo con l'UE che non si occupi di agricoltura" e allo stesso modo 114 membri del Congresso USA hanno affermato che un trattato che non garantisca il libero al mercato europeo ai prodotti agricoli e alimentari statunitensi sarebbe inaccettabile, come si legge su "stop-ttip-italia.net" il 23 marzo 2019,

si chiede di sapere:

se il Governo ritenga di chiarire i tempi e le modalità con cui l'Italia intende procedere al rilascio del mandato a negoziare richiesto dalla Commissione europea e se intenda subordinare il mandato ad una valutazione europea di impatto sociale e ambientale di un accordo USA-UE sul modello del TTIP;

se intenda creare momenti di confronto e analisi sugli effetti di un potenziale trattato europeo con gli Stati Uniti sull'economia nazionale e i comparti produttivi anche coinvolgendo le Commissioni parlamentari competenti, la società civile, i sindacati e le associazioni di categoria, e, in caso affermativo, con quali metodologie e tempi;

in che modo intenda tutelare l'agricoltura italiana dai potenziali effetti negativi di un'armonizzazione al ribasso, portata avanti attraverso la cooperazione regolatoria USA-UE, delle regole e delle tutele oggi vigenti per il settore;

se non intenda chiarire perché, sebbene si esorti la politica ad abbandonare un'economia basata sui combustibili fossili per evitare che entro il 2030 il riscaldamento globale ecceda di 1,5 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali, abbia avallato un negoziato che prevede maggiori importazioni di gas naturale liquefatto estratto per lo più con il fracking, una delle più inquinanti tecniche esistenti.

(4-01494)