• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01457 GIRO - Al Ministro dell'interno. - Premesso che, a quanto risulta dall'interrogante: il Comune di Ponza (Latina) non ha un'organizzazione interna, né un affidamento esterno per la...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01457 presentata da FRANCESCO MARIA GIRO
giovedì 21 marzo 2019, seduta n.101

GIRO - Al Ministro dell'interno. - Premesso che, a quanto risulta dall'interrogante:

il Comune di Ponza (Latina) non ha un'organizzazione interna, né un affidamento esterno per la riscossione dei tributi (Imu, Tasi, Tari, Icp) dal febbraio 2017;

il 10 agosto 2018, il Comune aveva annunciato, con delibera del Consiglio comunale, che avrebbe indetto una gara pubblica per l'appalto della riscossione dei tributi;

alla data odierna, di tale gara non esiste traccia alcuna agli atti del Comune di Ponza e, soprattutto, agli atti della CUC (centrale unica di committenza) con capofila il Comune di Lenola (Latina);

sempre in materia di tributi, con delibera del Consiglio comunale n. 48 del 16 ottobre 2017, il Comune di Ponza ha affidato all'Agenzia delle entrate la gestione del "coattivo", ma limitatamente per le sanzioni al codice della strada e alle sanzioni amministrative, escludendo così tutti gli altri tributi da un'attività di controllo e di recupero dell'evasione;

il Comune presenta un disavanzo tecnico pari a 2.759.666, 44 euro, a fronte di un bilancio di circa 10 milioni di euro;

con delibera del Consiglio comunale n. 8 del 4 aprile 2018, il Comune di Ponza ha fatto ricorso, in sede di bilancio preventivo, al "trucco contabile" di prevedere una congrua entrata dalla vendita di un bene immobiliare (il cosiddetto Semaforo del Monte Guardia), pur essendo un bene vincolato dal Ministero per i beni e le attività culturali e quindi inalienabile;

il Comune è gravato da un'ingente mole di decreti ingiuntivi, nonché da obbligazioni non ancora liquidate nei confronti del Ministero dell'economia e delle finanze (600.000 euro);

il Comune è sottoposto a varie penali, essendo largamente deficitario in materia di rifiuti solidi urbani, poiché la percentuale della raccolta differenziata risulta pari a circa il 10 per cento;

con tutta evidenza il Comune di Ponza non potrà essere in grado di emettere i ruoli per il pagamento dei tributi entro il termine dell'approvazione del bilancio preventivo 2019;

a quanto risulta all'interrogante i controlli interni sarebbero di fatto inesistenti, poiché il responsabile dell'Anticorruzione è il segretario comunale, che tuttavia sarebbe altresì, in dispregio delle direttive ANAC, dirigente responsabile del Servizio finanziario del Comune, e quindi è nelle condizioni di controllore-controllato;

negli organismi comunali si registra la presenza di un assessore e di un consigliere comunale di maggioranza, che sarebbero tra i maggiori imputati nel processo per i fatti del settembre 2011 che hanno imposto lo scioglimento del Consiglio comunale;

l'ente comunale di Ponza per ben tre volte, negli ultimi trent'anni, è stato oggetto di provvedimenti di commissariamento (1987, 2003, 2011) a causa di numerose e conclamate illegalità,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questa grave e pericolosa situazione di caos finanziario e istituzionale che permane nel Comune di Ponza;

quali iniziative intenda adottare per riportare nel Comune di Ponza una corretta gestione finanziaria e istituzionale;

se non ravvisi, nella situazione del Comune di Ponza, i presupposti e le motivazioni per procedere con urgenza allo scioglimento del Consiglio comunale, con conseguente ricorso a un commissario prefettizio, che ripristini legalità e correttezza nella gestione della splendida isola del Mediterraneo.

(4-01457)