• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.9/01637-AR/0 ...    premesso che:     il provvedimento in esame contiene, tra le altre, disposizioni in materia di accesso al trattamento di pensione con almeno 62 anni di età e 38 anni di...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01637-AR/012presentato daBUCALO Carmelatesto diMercoledì 20 marzo 2019, seduta n. 145

   La Camera,
   premesso che:
    il provvedimento in esame contiene, tra le altre, disposizioni in materia di accesso al trattamento di pensione con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi. Nello specifico introduce, in via sperimentale, per il triennio 2019-2021, il diritto a conseguire la pensione anticipata in presenza di un requisito anagrafico pari a 62 anni e di un'anzianità contributiva minima di 38 anni (cosiddetta quota 100);
    tale regime pensionistico è destinato ad incidere sull'assetto organizzativo del Ministero dell'Università e della Ricerca, producendo effetti negativi sull'attuale situazione degli organici, già critica per la carenza di personale esistente;
    a tal proposito, il decreto legislativo n. 59 del 2017 (attuativo del percorso Formazione Iniziale Tirocinio), successivamente modificato dall'articolo 1, comma 792, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019), prevedeva un doppio canale di assunzione:
     a) concorso riservato ai docenti non abilitati con servizio pari a 180 giorni per 3 anni scolastici, che non avrebbero dovuto conseguire i 24 CFU (Crediti Formativi Universitari);
     b) concorso ordinario aperti a tutti i laureati con titoli idonei per insegnare determinate classi di concorso, previo conseguimento dei 24 CFU;
    con le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2019, esclusa la prima turnata, tutti dovranno possedere i 24 CFU;
    le prove previste per chi aveva tre anni di servizio sono passate da due, scritta (su una materia a scelta della classe di concorso) e orale (sull’’Unità Didattica di Apprendimento), a tre, due scritte (sui 24 cfu e su tutte le materie della cdc) e una orale (su tutte le materie della cdc), come per i neolaureati, annullando la differenziazione tra lavoratori della conoscenza e neolaureati;
    si potrà concorrere per una sola cdc o posto di sostegno, mentre nell'articolo n. l7, comma 7 del decreto legislativo n. 59 del 2017 non si ponevano limiti in tal senso;
    le percentuali di posti riservati ai docenti non abilitati di terza fascia GI, solo dopo aver superato le prove, sono irrisorie (il 10 per cento del 20 per cento, in quanto la maggior parte dei posti è stata riservata ai colleghi abilitati con l'attuale concorso: 100 per cento i primi due anni e poi l'80 per cento per i successivi);
    gli idonei del concorso aperto a tutti, come stabilito nella legge di Bilancio 2019, non saranno assunti, ma considerati abilitati e potranno accedere alla seconda fascia delle graduatorie d'istituto, scavalcando i docenti di terza fascia con servizio, per i quali non è previsto nessun corso abilitante;
    mettere sullo stesso piano persone che da anni con il loro lavoro formano la futura società italiana e fanno funzionare la scuola con potenziali insegnanti che non hanno esperienza, equivale a bruciare delle risorse, che invece andrebbero tutelate attraverso il completamento della loro formazione con corsi abilitanti specifici, come lo è stato per i colleghi che ci hanno preceduto (SSIS speciali e PAS);
    i docenti precari che da anni permettono il funzionamento della scuola andrebbero valorizzati tutelando il loro lavoro e il loro impegno negli anni, anche attraverso un concorso riservato, sul modello del transitorio, in base al fabbisogno, come già previste per altre specifiche categorie nel provvedimento in votazione,

impegna il Governo

a valutare la possibilità di istituire, nell'ambito dei concorsi pubblici per docenti, un percorso accelerato, attraverso una prova orale, per quanti possano vantare un periodo di servizio non inferiore a tre anni scolastici, svolto nelle scuole statali, per lo stesso ordine e grado di scuola, al fine di tutelare e valorizzare il lavoro e l'impegno dei docenti che da anni lavorano nella scuola.
9/1637-AR/12. Bucalo, Frassinetti, Caretta, Ciaburro.