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Atto a cui si riferisce:
C.5/01207 (5-01207)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 19 marzo 2019
nell'allegato al bollettino in Commissione VI (Finanze)
5-01207

  Con il documento in esame, gli Onorevoli interroganti chiedono chiarimenti in merito all'adozione del decreto interministeriale relativo alla proroga dell'incremento delle percentuali di compensazione IVA applicabili, in favore dei produttori agricoli, alle cessioni di animali vivi della specie bovina e suina, ai sensi dell'articolo 34 del decreto del Presidente della Repubblica 633 del 1972.
  Al riguardo, sentiti gli Uffici dell'Amministrazione finanziaria, si rappresenta quanto segue.
  L'articolo 1, comma 506, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018), ha demandato ad un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottarsi entro il 31 gennaio di ciascuna delle annualità 2018, 2019 e 2020, la individuazione delle percentuali di compensazione applicabili agli animali vivi delle specie bovina e suina sono innalzate rispettivamente in misura non superiore al 7,7 per cento e all'8 per cento.
  Inoltre, il citato comma 506 ha stabilito che l'innalzamento delle suddette percentuali non comporti minori entrate per un ammontare superiore a 20 milioni di euro annui.
  Per l'anno 2018 è stato emanato il 2 febbraio 2018 il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 64 del 17 marzo 2018, con il quale è stato modificato il precedente decreto interministeriale del 26 gennaio 2016, confermando l'innalzamento delle percentuali di compensazione stabilito per l'anno 2017.
  Per l'anno 2019, si fa presente che lo schema di decreto che proroga le percentuali di compensazione, applicabili alle cessioni di animali vivi di specie bovine e suina, nella stessa misura con cui sono state fissate nel decreto ministeriale 26 gennaio 2016 e conformemente ai limiti dettati dall'articolo 1, comma 506, della legge 205 del 2017.
  Sullo schema di provvedimento è stato acquisito il preventivo concerto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.
  Allo stato lo schema di decreto, debitamente bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato, è alla firma del Signor Ministro dell'economia e delle finanze.