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Atto a cui si riferisce:
C.5/01674 (5-01674)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 14 marzo 2019
nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali)
5-01674

  Signor Presidente, On.li Deputati, occorre premettere che in caso di preavviso di svolgimento di pubblica manifestazione le Autorità di pubblica sicurezza sono chiamate ad operare, di volta in volta, un equo contemperamento tra gli interessi in gioco, valutando le circostanze e le condizioni che appaiono necessarie a consentire la manifestazione oppure, al contrario, inducono a vietarla o a farla svolgere secondo modalità differenti da quelle indicate dai promotori attraverso la presentazione di formale preavviso.
  Si tratta di valutazioni connotate da particolare delicatezza, in quanto possono incidere sul diritto di riunione costituzionalmente garantito che, com’è noto, può trovare limitazioni solo per comprovati motivi di sicurezza e di incolumità.
  Con riferimento alla manifestazione oggetto del presente atto di sindacato ispettivo, si rappresenta che il locale Segretario Provinciale di Forza Nuova aveva già formalizzato in data 28 novembre 2018, presso la Questura, il preavviso di una riunione pubblica, consistente in un corteo per le vie del centro storico di Prato, che avrebbe dovuto svolgersi il 1o maggio del 2019, in occasione della Festa Nazionale dei Lavoratori, con la partecipazione del Segretario Nazionale.
  Successivamente, il 7 febbraio, lo stesso Segretario Provinciale, a parziale rettifica del precedente preavviso, ha formalizzato l'intenzione di svolgere la medesima iniziativa, con identico percorso, nella giornata del 23 marzo, avente ad oggetto «politiche contro l'immigrazione».
  Il 7 marzo scorso, a seguito di una valutazione della Questura riguardante il percorso richiesto e le possibili ripercussioni sui profili di ordine e sicurezza pubblica, il promotore ha formulato una terza richiesta di preavviso, mantenendo invariati data ed orario, ma modificando l'itinerario.
  Non appena lo svolgimento della riunione pubblica è stato pubblicizzato da parte del partito Forza Nuova si sono registrate diverse prese di posizione, riconducibili sia a soggetti istituzionali che a privati cittadini, in merito all'opportunità di consentire l'effettuazione dell'iniziativa in questione.
  In particolare, il sindaco di Prato, in una missiva inviata l'8 marzo al Questore, ha stigmatizzato lo svolgimento del corteo chiedendo di valutare l'opportunità di vietarlo poiché lo stesso avrebbe lo scopo di celebrare il centenario della nascita dei «Fasci italiani del Combattimento», avvenuta il 23 marzo 1919.
  Analoga richiesta è stata avanzata al Questore da parte del presidente della provincia di Prato e da tutti i sindaci del territorio.
  In considerazione della concomitanza di altre ricorrenze e manifestazioni previste dal 21 al 24 marzo in diversi luoghi della città, la questione è stata esaminata il 12 marzo scorso in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza del sindaco di Prato e, successivamente, in sede di riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia, al fine di considerare e valutare tutti i profili connessi all'ordine e alla sicurezza pubblica.
  La prefettura ha comunicato che si è deciso di aggiornare alla settimana prossima la seduta del Comitato, in occasione della quale sarà possibile disporre di tutti gli elementi informativi necessari per esprimere una valutazione complessiva e definitiva.