• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01653 (5-01653)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-01653presentato daNARDI Martinatesto diMartedì 12 marzo 2019, seduta n. 140

   NARDI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro per gli affari regionali e le autonomie. — Per sapere – premesso che:

   la portualità e la logistica rappresentano un asset strategico per lo sviluppo economico dell'intero sistema Paese;

   in attuazione dell'articolo 8, comma 1, lettera f), della legge 7 agosto 2015, n. 124, è stato emanato il decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169, recante la riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le autorità portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84. Queste ultime sono sostituite dalle autorità di sistema portuale, enti pubblici non economici di rilevanza nazionale a ordinamento speciale, dotati di autonomia amministrativa, organizzativa, regolamentare, di bilancio e finanziaria;

   in relazione alla materia dei servizi portuali, il decreto interviene sancendo, all'articolo 7, che le quindici autorità di sistema portuale indicate svolgano alcune specifiche funzioni strategiche di indirizzo, programmazione e coordinamento del sistema dei porti della propria area;

   il decreto ha previsto, quindi, una serie di azioni nel segno di una forte semplificazione ed efficienza e di una nuova governance con 57 porti di rilievo nazionale coordinati da sole 15 autorità di sistema portuale che, sul modello dei maggiori porti europei, vengono guidate da un board snello e da un presidente con ampia facoltà decisionale. Viene inoltre prevista anche una sinergica centralizzazione delle scelte strategiche, che eviti la competizione tra porti vicini e stimoli invece la cooperazione;

   in particolare, la nuova autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale, che comprende i porti di La Spezia (in Liguria) e Marina di Carrara (in Toscana), ha riportato nel 2018 risultati estremamente positivi:

    543.000 contenitori (con un incremento dell'1,2 per cento rispetto all'anno precedente);

    18,3 milioni di tonnellate di merce (con un aumento dello 0,1 per cento);

    495 mila passeggeri (con una crescita del 4,7 per cento);

   il tema del riconoscimento di forme e condizioni particolari di autonomia per le regioni ordinarie, ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, si è imposto al centro del dibattito sul rapporto tra Stato e regioni dopo l'esito non confermativo del referendum sulla riforma costituzionale, anche a seguito delle iniziative intraprese nel corso del 2017 dalle regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna;

   il Governo dovrebbe quindi varare un'iniziativa normativa sull'autonomia differenziata da sottoporre al Parlamento sotto forma di legge rinforzata in cui dovrebbero essere inserite le richieste delle regioni;

   la regione Liguria ha approvato una delibera, relativamente al percorso di autonomia differenziata, in cui chiede allo Stato che vengano trasferite alla regione la competenza sui demani portuali e la competenza legislativa in materia di porti, al fine di regolamentare anche il modello di governance degli scali;

   le associazioni economiche locali hanno espresso, su tale delibera, parere negativo esprimendo perplessità sulla richiesta di autonomia della regione Liguria che potrebbe isolare e indebolire il sistema economico e produttivo territoriale. Gli operatori economici hanno diffuso una nota in cui si dicono «fermamente convinti che sia indispensabile una visione completamente svincolata dal localismo, che consideri la portualità come un tema di carattere nazionale e per taluni aspetti sovranazionali, ciò è confermato dal fatto che da tempo si sta già lavorando per addivenire ad un modello unico che uniformi le procedure in tutti i porti italiani. Con la regionalizzazione, i porti verrebbero di fatto esclusi da tale processo. La recente riforma della portualità ha inoltre dato risultati positivi nel caso del Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, in cui la fusione dei porti della Spezia e di Marina di Carrara ha permesso che ognuno dei due potenziasse i settori di traffico in una ottica di complementarietà. La proposta di regionalizzazione dei porti costituirebbe quindi un passo indietro rispetto alla migliore specializzazione riscontrata sia alla Spezia che a Marina di Carrara» –:

   quale sia la posizione del Governo in relazione alla richiesta della regione Liguria citata in premessa in materia di competenza sulla governance portuale, dal momento che una scelta in tale direzione potrebbe vanificare gli ottimi risultati ottenuti fino ad oggi, in termini economici ed occupazionali, dell'autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale.
(5-01653)