• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/02451 (4-02451)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02451presentato daBIGNAMI Galeazzotesto diLunedì 11 marzo 2019, seduta n. 139

   BIGNAMI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   da fonti stampa si apprende delle prime condanne, a Milano, per bancarotta fraudolenta nell'ambito della vicenda legata al fallimento di Marvecspharma e che è costata il posto di lavoro a centinaia di informatori scientifici;

   a essere condannati sono stati alcuni ex membri del consiglio di amministrazione di Pfizer Italia e Astra Zeneca-Simesa a pene comprese tra i 2 anni e 6 mesi e 3 anni;

   il fallimento della Marvecs è avvenuto il 14 gennaio 2011: la società, nei quattro anni precedenti al fallimento, aveva assunto oltre mille informatori scientifici;

   tali assunzioni erano avvenute mediante cessioni di ramo d'azienda predisposte da diverse multinazionali del farmaco tra cui, appunto, Pfizer Italia e Astra Zeneca-Simesa. La Marvecs, in cambio di quelle assunzioni «di comodo», avrebbe ricevuto oltre 100 milioni di euro a titolo di avviamento negativo (badwill);

   nella richiesta di rinvio a giudizio del 2014 si legge che il consiglio di amministrazione di Pfizer aveva autorizzato le trattative che poi si erano concluse con quattro operazioni di cessione di ramo d'azienda, tra il 2004 e il 2007, che coinvolgevano anche 700 informatori scientifici. Nel 2007 la medesima operazione pare essere stata condotta da Astra Zeneca-Simesa con la cessione di 104 informatori per una badwill;

   agli informatori venne fatto sottoscrivere un verbale di conciliazione sindacale che garantiva un patto di stabilità di 36 mesi. Ma, a pochi mesi dalle acquisizioni, la Marvecs dichiarava lo stato di crisi, collocando i lavoratori in cassa integrazione e non corrispondendo più le retribuzioni. La società, inoltre, non avrebbe versato al fondo di categoria né le quote di Tfr, né quelle a titolo di sostituto di imposta, per un totale di oltre 12 milioni di euro (fonte: https://www.fedaiisf.it) –:

   quali iniziative di carattere normativo intendano assumere, alla luce di quanto accaduto, per tutelare la categoria degli informatori scientifici da siffatte operazioni e per procedere all'eventuale riconoscimento dell'attività degli informatori come professione sanitaria;

   nel caso specifico, quali iniziative il Governo abbia assunto o intenda assumere, per quanto di competenza, a tutela degli oltre 1.000 informatori scientifici che persero il posto di lavoro per le vicende descritte in premessa.
(4-02451)