• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/02463 (4-02463)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02463presentato daGRIBAUDO Chiaratesto diLunedì 11 marzo 2019, seduta n. 139

   GRIBAUDO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

   in data 27 febbraio 2019 veniva pubblicato sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze un bando della direzione generale «Sistema bancario e finanziario affari legali» del dipartimento del tesoro, la quale intende avvalersi per un supporto tecnico a elevato contenuto specialistico nelle materie di competenza della consulenza a titolo gratuito di professionalità altamente qualificate;

   la consulenza avrebbe ad oggetto «la trattazione di tematiche complesse attinenti al diritto – nazionale ed europeo – societario, bancario e/o dei mercati e intermediari finanziari in vista anche dell'adozione e/o integrazione di normative primarie e secondarie ai fini, tra l'altro, dell'adeguamento dell'ordinamento interno alle direttive/regolamenti comunitari»;

   per la partecipazione a tale bando sono richieste una: «consolidata e qualificata esperienza accademica e/o professionale documentabile (di almeno 5 anni), anche in ambito europeo o internazionale, negli ambiti tematici del diritto societario, bancario, pubblico dell'economia o dei mercati finanziari o dei principi contabili e bilanci societari; lingua inglese fluente»;

   nei giorni scorsi il Consiglio nazionale forense, il Consiglio nazionale del notariato e il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili hanno scritto lettera pubblica, indirizzata al Ministro dell'economia e delle finanze, e per conoscenza al Ministro della giustizia, Alfonso Bonafede, per segnalare l'anomalia di tale bando rispetto alle vigenti norme di legge;

   il decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, modificando la legge 31 dicembre 2012, n. 247, introduce, con l'articolo 19-quaterdecies, il principio dell'equo compenso nel rapporto fra professionisti e grandi committenti, tra i quali la pubblica amministrazione; l'articolo 19-quaterdecies afferma, in particolare, al comma 3, che «La pubblica amministrazione, in attuazione dei principi di trasparenza, buon andamento ed efficacia delle proprie attività, garantisce il principio dell'equo compenso in relazione alle prestazioni rese dai professionisti in esecuzione di incarichi conferiti dopo l'entrata in vigore della presente legge»;

   il bando emanato dal Ministero dell'economia e delle finanze appare in aperta contraddizione al principio dell'equo compenso –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti di cui in premessa;

   considerato che le competenze richieste per la partecipazione al bando sono degne di un compenso equo e che il bando, secondo l'interrogante, rappresenta di per sé una lesione della dignità del lavoro se non ritenga necessario adottare iniziative per ritirare il bando citato.
(4-02463)