• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/01063/015 in sede di esame del disegno di legge di "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 8 gennaio 2019, n. 1, recante misure urgenti a sostegno della Banca Carige S.p.a.-...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1063/15 presentato da LUCIANO D'ALFONSO
mercoledì 6 marzo 2019, seduta n. 097

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge di "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 8 gennaio 2019, n. 1, recante misure urgenti a sostegno della Banca Carige S.p.a.- Cassa di risparmio di Genova e Imperia (A.S. 1063);
premesso che:
il decreto legge in esame prevede una serie di misure di sostegno pubblico in favore di Banca Carige Spa, al fine di garantire la stabilità finanziaria e assicurare la protezione del risparmio nel quadro della disciplina europea degli aiuti di Stato al settore bancario;
tali misure, consentono a Banca Carige, posta in amministrazione straordinaria dalla BCE lo scorso 2 gennaio, di poter usufruire, in primo luogo, della concessione della garanzia dello Stato sulle passività di nuova emissione e sui finanziamenti erogati discrezionalmente alla Banca d'Italia per fronteggiare gravi crisi di liquidità, e in secondo luogo, della possibilità, qualora non si trovi una soluzione di mercato, di una ricapitalizzazione precauzionale con l'ingresso temporaneo dello Stato nel capitale della banca;
il provvedimento in esame ha previsto l'istituzione, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, di un Fondo con una dotazione di 1,3 miliardi di euro per l'anno 2019, destinato per una parte alla copertura degli oneri derivanti dalle operazioni di sottoscrizione di azioni effettuate per il rafforzamento patrimoniale (1 miliardo di euro) e, per la restante parte, dalle garanzie concesse dallo Stato su passività di nuova emissione e sull'erogazione di liquidità di emergenza a favore di banca Carige;
ai relativi oneri si provvede quanto a 1 miliardo di euro mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa per i Fondi multilaterali di sviluppo e il Fondo globale per l'ambiente, di cui all'articolo 1, comma 170, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, e quanto a 0,3 miliardi di euro, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa del Fondo per le garanzie rilasciate dallo Stato di cui all'articolo 37, comma 6, del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66;
con il taglio degli stanziamenti previsti sui Fondi multilaterali di sviluppo e sul Fondo globale per l'ambiente, il nostro paese rischia di non adempiere nell'anno in corso agli obblighi sottoscritti a livello internazionale, di non partecipare attivamente alle politiche di cooperazione allo sviluppo nello scenario internazionale e alla lotta contro l'inquinamento e il riscaldamento globale,
impegna il Governo a ripristinare, a partire dal primo provvedimento utile, gli stanziamenti relativi ai Fondi multilaterali di sviluppo e al Fondo globale per l'ambiente, al fine di consentire al nostro Paese di adempiere agli obblighi sottoscritti a livello internazionale e di garantire la nostra partecipazione attiva alla cooperazione allo sviluppo e alla lotta contro l'inquinamento e il riscaldamento globale.
(numerazione resoconto Senato G22.100)
(9/1063/15)
D'Alfonso, Bonifazi, Comincini, Grimani, Pinotti