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Atto a cui si riferisce:
C.4/00291 (4-00291)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 5 marzo 2019
nell'allegato B della seduta n. 136
4-00291
presentata da
DIENI Federica

  Risposta. — L'accordo sancito in Conferenza Stato-regioni in data 3 febbraio 2005, definisce le «linee guida per l'organizzazione dei servizi di soccorso sanitario con elicottero»: nel rispetto di tali determinazioni, la centrale operativa 118 di Cosenza dispone di elicotteri con assetti Hems (Helicopter Emergency Medical Service), con lo scopo di facilitare l'assistenza sanitaria in emergenza garantendo il trasporto immediato di personale sanitario e equipaggiamento sanitario, persone malate o infortunate e attrezzature, sangue, organi, farmaci.
  Tali elicotteri non prevedono l'assetto SAR (Search and Rescue), assetto indispensabile per garantire il soccorso sanitario in ambiente ostile.
  Le attività Hems in Italia sono disciplinate dal regolamento dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac) «Norme operative per il servigio medico di emergenza con elicotteri» e dalla relativa circolare applicativa Enac OPV-18 A del 9 ottobre 2008, che applica a questa tipologia di intervento i requisiti al momento più elevati nell'ambito dell'Unione europea, allo scopo di tutelare i passeggeri trasportati, l'equipaggio di condotta, il personale sanitario, nonché i terzi (soccorritori, accompagnatori) a terra.
  La suddetta circolare, in accordo con quanto stabilito dal codice di navigazione, definisce l'esclusiva responsabilità del comandante dell'elicottero, a cui spetta l'insindacabile decisione, relativamente alla valutazione sulla possibilità di effettuare ciascuna missione nel rispetto delle condizioni di sicurezza.
  Infatti, l'esperienza acquisita nelle operazioni Hems evidenzia tra le cause di molti incidenti la non osservanza dei limiti contenuti negli specifici regolamenti, nel tentativo di risolvere un'emergenza medica di particolare gravità.
  Pur considerando che la richiesta di soccorso in emergenza costituisce una potente motivazione nell'iniziare e portare a termine una missione, anche in condizioni «borderline», è necessario ricordare che la regolamentazione Hems ha lo scopo di contenere il rischio in tale tipo di operazioni.
  Pertanto, al fine di garantire gli interventi di soccorso sanitario in ambiente ostile, diventa necessario e indispensabile predisporre, a livello regionale, appositi protocolli con altri enti ed istituzioni dello Stato, nello specifico il soccorso alpino e speleologico, fermo restando l'esclusiva competenza della centrale operativa 118 nel gestire unilateralmente l'impiego delle eliambulanze in funzione dei propri compiti istituzionali.
  Tali protocolli devono esplicitare, tra l'altro, le condizioni tecnico operative, le modalità di attivazione dei mezzi di soccorso aerei e terrestri ed i responsabili dell'applicazione dei protocolli stessi, nonché i rapporti con i vari enti che forniscono il personale esperto di soccorso per le operazioni da effettuare.
  Nel caso segnalato nell'interrogazione parlamentare in esame, la regione Calabria ha reso noto di aver provveduto ad avviare iniziative di miglioramento del servizio, attraverso la definizione di specifici protocolli operativi condivisi tra il servizio 118 e il soccorso alpino: al riguardo, questo Ministero ha già provveduto a segnalare alla regione stessa la necessità che detti protocolli operativi tra il servizio di emergenza territoriale 118 e il soccorso alpino siano elaborati in modo dettagliato e risultino atti a definire in modo esplicito le modalità di intervento e gli ambiti di competenza e responsabilità di ciascuno dei due enti interessati; al contempo, è indispensabile che risultino chiaramente delineati i criteri operativi attraverso i quali si esplica la sinergia di intervento tra detti enti nelle missioni di soccorso.
  Riguardo all'incidente verificatosi, la prefettura-ufficio territoriale del Governo di Cosenza ha segnalato quanto segue.
  In data 12 maggio 2018, alle ore 16.24, alla centrale operativa 118 di Cosenza giungeva una telefonata di richiesta di soccorso per una donna infortunata presso Monte Sellaro di Cerchiara di Calabria.
  Nella telefonata si riferiva di una paziente cosciente, che respirava bene.
  Si inviava immediatamente una ambulanza medicalizzata in codice rosso.
  In base a protocollo specifico per gli incidenti di montagna, la centrale operativa 118 di Cosenza contattava telefonicamente il soccorso alpino per il recupero della paziente.
  In tale telefonata l'operatore del soccorso alpino chiedeva l'elicottero sanitario per il trasporto della squadra di recupero (8 persone) dal campo sportivo di Cerchiara di Calabria in quota, a metri 1.400 circa, onde accorciare i tempi necessari a raggiungere la paziente.
  La centrale operativa di Cosenza chiedeva al pilota la fattibilità dell'intervento e, per meglio chiarire le procedure di recupero, metteva in comunicazione telefonica il pilota in turno presso la base di elisoccorso di Cosenza e il soccorso alpino, il quale avanzava la formale richiesta di trasporto della squadra di recupero da Cerchiara al punto di arrivo.
  Il pilota si riservava di rispondere dopo consultazione per l'autorizzazione al trasporto con i vertici operativi dell'Elitaliana.
  Dopo qualche minuto il pilota dell'elisoccorso di Cosenza ricontattava la centrale operativa 118 riferendo di non avere ottenuto l'autorizzazione al trasporto di personale estraneo al servizio di elisoccorso.
  Pertanto, la paziente veniva soccorsa dall'ambulanza medicalizzata del 118 presso il Santuario Madonna delle Armi di Cerchiara di Calabria.
  L'Enac, per il tramite del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ha precisato, in merito all'evento descritto, che il comandante della base di elisoccorso di Cosenza aveva segnalato al soccorso alpino Calabria che la configurazione sanitaria del velivolo è di tre posti passeggeri e che, comunque, il personale da elitrasportare avrebbe dovuto essere formato secondo gli standard di sicurezza della compagnia Elitaliana s.r.l., accettati dall'autorità aeronautica (Enac).
  Al riguardo, in data 29 maggio 2018, il sistema emergenza urgenza 118 – coordinamento regionale – servizio di elisoccorso ha richiesto alla compagnia Elitaliana s.r.l. di sottoporre ad addestramento 16 operatori del corpo nazionale soccorso alpino e speleologico Calabria.
  Nei giorni 25, 26 e 27 luglio 2018 è stato quindi effettuato l'addestramento teorico-pratico di formazione per Hems Expert dei 16 operatori, in base a quanto riportato nel manuale operativo della compagnia, approvato dall'Enac.
La Ministra della salute: Giulia Grillo.