• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00669 D'ARIENZO - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Premesso che: il 27 febbraio 2019 è stato emanato un decreto dal Presidente del Consiglio dei ministri avente ad oggetto...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00669 presentata da VINCENZO D'ARIENZO
mercoledì 6 marzo 2019, seduta n.097

D'ARIENZO - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Premesso che:

il 27 febbraio 2019 è stato emanato un decreto dal Presidente del Consiglio dei ministri avente ad oggetto l'assegnazione di risorse finanziarie di cui all'articolo 1, comma 1028, della legge 30 dicembre 2018, n. 145;

nel dettaglio, il decreto assegna le risorse alla realizzazione di investimenti strutturali ed infrastrutturali finalizzati alla mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico nonché all'aumento del livello di resilienza delle strutture e infrastrutture colpite da gravi eventi calamitosi, compresi quelli avvenuti in diversi comuni del Veneto;

i beneficiari delle risorse sono i territori colpiti da rilevanti eventi atmosferici accaduti nei periodi dal 25 al 28 giugno 2017, dal 4 al 10 agosto 2017 e dal 27 ottobre al 5 novembre 2018, per i quali è stato decretato lo stato di emergenza il 22 dicembre 2017 e l'8 novembre 2018;

il decreto, tuttavia, non ricomprende tra i beneficiari i Comuni di Verona, Negrar, S. Pietro in Cariano, Colognola ai Colli, S. Martino Buon Albergo, Zevio, Belfiore, Soave, Monteforte D'Alpone, Cazzano di Tramigna e Illasi, colpiti da eccezionali avversità atmosferiche nei giorni 1° e 2 settembre 2018 per i quali, in considerazione dei gravi danni arrecati, la Regione Veneto aveva dichiarato lo stato di crisi e chiesto lo stato di emergenza che, allo stato, non risulta essere stato concesso;

in sede di discussione del disegno di legge di bilancio per il 2019, sono stati depositati due emendamenti, contrassegnati 1.3342 e 1.3096, con i quali l'interrogante chiedeva di destinare 10 milioni di euro per la copertura dei danni arrecati nel biennio 2019 e 2020. Tali emendamenti sono stati respinti dalla Commissione di merito e, pertanto, non sono stati inseriti nel maxiemendamento con il quale il Governo ha posto la questione di fiducia sul provvedimento;

è fondata la preoccupazione dei tanti residenti, famiglie e imprese, nei territori colpiti e dei relativi enti locali di fronte all'incertezza se i danni subiti rientreranno o meno in provvedimenti che ne consentiranno la compensazione economica;

a fronte dei gravi danni subiti nei territori dei suddetti comuni, si ritiene urgente e necessario un appropriato esame del contesto al fine di non discriminare il territorio veronese interessato dagli eventi rispetto ad analoghi accadimenti avvenuti altrove e compensati con le risorse assegnate con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,

si chiede di sapere:

se per le calamità avvenute nel territorio veronese il 1° e 2 settembre 2018 siano in corso procedure finalizzate alla determinazione dello stato di emergenza prodromico alla destinazione delle risorse finanziarie a ristoro dei danni subiti da famiglie e imprese;

quali siano le ragioni per le quali ancora ad oggi non risulta essere stato decretato lo stato di emergenza;

nel caso non fossero in essere le previste procedure, quali siano le ragioni per le quali si ritiene che le calamità non abbiano le caratteristiche tali da essere oggetto dell'attribuzione dello stato di emergenza.

(3-00669)