• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/01602 (5-01602)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01602presentato daVIVIANI Lorenzotesto diMartedì 5 marzo 2019, seduta n. 136

   VIVIANI, LOLINI, BUBISUTTI, COIN, GASTALDI, GOLINELLI, LIUNI e LO MONTE. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

   gli agricoltori del nostro Paese producono cereali eccellenti, soprattutto grano duro, che contribuisce a promuovere il made in Italy in Europa e nel mondo;

   la produzione di grano duro, nel nostro Paese, copre solo il 70 per cento del fabbisogno ed è quindi necessario importare dall'estero il restante 30 per cento del grano. Il grano importato spesso è un grano di pessima qualità che non sempre dà quelle garanzie di sicurezza e salubrità che invece si possono riscontrare nelle nostre produzioni;

   il settore cerealico è uno dei settori simbolo del made in Italy che però in questo periodo soffre di un drammatico crollo dei prezzi, che si attestano al di sotto dei 18 euro al quintale, prezzo che non riesce neanche a coprire i costi di produzione;

   la situazione è da considerarsi drammatica, in quanto i prezzi pagati agli agricoltori sono praticamente dimezzati per effetto delle speculazioni e della concorrenza sleale del grano importato dall'estero e poi utilizzato per fare pasta venduta come italiana;

   il grano importato, non solo fa male alla salute, ma fa malissimo anche all'economia italiana, perché i produttori di grano duro sono sull'orlo del lastrico, proprio perché la speculazione mantiene bassissimo il prezzo del grano duro italiano;

   al fine di arginare le speculazioni sul prezzo del grano, l'articolo 23-bis del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160, ha istituito un fondo volto a favorire la qualità e la competitività delle produzioni delle imprese agricole e cerealicole e dell'intero comparto cerealicolo, anche attraverso il sostegno ai contratti e agli accordi di filiera; fondo che è stato rifinanziato dalla legge n.145 del 2018 (legge di bilancio 2019);

   lo scopo di queste risorse è, soprattutto, quello di concedere un aiuto agli operatori del settore mediante la sottoscrizione di contratti tra i soggetti della filiera cerealicola in modo da assicurare al cerealicoitore un prezzo minimo fisso legato alla qualità del prodotto che viene garantita dall'uso di sementi certificate e delle buone pratiche agricole –:

   quali iniziative intenda assumere affinché non sia messo a rischio un prodotto simbolo del made in Italy a causa del ribasso dei prezzi del grano e dell'invasione dei prodotti stranieri, a volte anche di scarsa qualità e privi di controllo, al fine di garantire reddito agli operatori del settore cerealicolo.
(5-01602)