• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00589 (3-00589)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00589presentato daMURONI Rossellatesto diMartedì 5 marzo 2019, seduta n. 136

   MURONI e FORNARO. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che:

   nel fiume Sacco continuano a riversarsi, da oltre un ventennio, gli scarichi dei reflui di diverse attività industriali, senza alcuna depurazione e senza alcun controllo, come conferma il piano di gestione del bacino idrografico dell'Appennino meridionale (al quale appartiene il fiume Sacco);

   le cause di tale degrado sono ben individuate dal medesimo piano, laddove nell'azione si legge: «Il fenomeno era ed è tuttora da attribuirsi alla mancata regolamentazione del sistema di scarichi da varia natura, in specie industriali. Ad oggi nell'area persistono condizioni di emergenza ambientale connessi ancora ad un sistema di collettamento e depurazione non idoneo o comunque non sufficiente a garantire standard qualitativi delle acque reflue compatibili con la tutela e salvaguardia delle risorse idriche»;

   dopo l'annuncio dei mesi scorsi, che annunciava l'imminente adozione di uno «strumento operativo per avviare il percorso di bonifica e reindustrializzazione nella Valle del Sacco», giovedì 7 marzo 2019 verrà firmato in prefettura l'accordo di programma per il risanamento del sito di interesse nazionale del fiume Sacco, tra il Ministro interrogato e il presidente della regione Lazio;

   il valore complessivo dell'accordo è pari a 53.626.188 euro, di cui 29,7 milioni per interventi di immediata attuazione e circa 24 milioni per attività da programmare e realizzare entro il 2023. La gestione degli interventi è stata affidata alla regione Lazio per tutti gli aspetti tecnici che finanziari;

   i fondi dovrebbero servire a bonificare e mettere in sicurezza solo alcuni siti inquinati e solo nei territori dei comuni di Frosinone, Colleferro, Anagni, Ceccano, Ceprano e Ferentino. E di tutti gli altri siti inquinati e da bonificare cosa ne sarà? A tal proposito si ricorda che sono presenti circa 121 discariche di rifiuti solidi urbani distribuite su tutto il territorio della provincia di Frosinone e presenti in 80 comuni sui 91 costituenti la provincia;

   questo accordo rischia di essere l'ennesima beffa per un territorio devastato dall'inquinamento perché tralascia, o rinvia al 2023, gli altri interventi di bonifica dei molti siti inquinanti, senza i quali non si risolverebbe il drammatico inquinamento della Valle del Sacco –:

   quali siano i criteri e le modalità di esecuzione con cui sono stati individuati gli interventi di immediata attuazione e quali siano previsti entro il 2023 dall'accordo di programma per il risanamento del sito di interesse nazionale del fiume Sacco.
(3-00589)