• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00291 (2-00291) «Cillis, Rospi, Ilaria Fontana, Daga, Deiana, D'Ippolito, Federico, Licatini, Alberto Manca, Maraia, Ricciardi, Terzoni, Traversi, Varrica, Vianello, Vignaroli, Zolezzi, Caso, Cassese,...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00291presentato daCILLIS Lucianotesto diMartedì 5 marzo 2019, seduta n. 136

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per sapere – premesso che:

   con delibera n. 2492 del 23 dicembre 2002 della giunta regionale della Basilicata è stata avviata la progettazione delle opere di adeguamento della rete di collettamento fognario e del depuratore a servizio dell'abitato di Genzano di Lucania (Potenza);

   a partire dal 2009 alcuni proprietari di terreni di Contrada Pago in agro di Genzano di Lucania (Potenza) hanno cominciato a lamentare la presenza di forti odori causati dalla rottura di una condotta fognaria che sversava i liquami ai margini delle loro proprietà, causando anche alcuni smottamenti e lo sversamento delle acque reflue nei canali e nei terreni coltivati;

   la direttiva 1991/271/CEE del 21 maggio 1991 sul trattamento e sullo scarico delle acque reflue urbane ha come primo obiettivo la protezione degli ecosistemi acquatici al fine di prevenire danni alla salute pubblica;

   la Commissione europea con una lettera del 28 marzo 2014 metteva in mora l'Italia avviando la procedura di infrazione n. 2014/2059 relativamente a 114 impianti dei quali, ben 41 situati nella regione Basilicata, risultavano non conformi all'articolo 4 della direttiva 91/271/CEE, poiché tutto il carico generato non riceveva un adeguato trattamento secondario;

   in data 16 dicembre 2014, il consigliere del M5S Gianni Perrino presentava, sulla vicenda, una interrogazione a risposta orale indirizzata al presidente del consiglio regionale della Basilicata;

   in data 9 marzo 2015 il dipartimento ambiente e territorio della regione Basilicata rispondeva alla suddetta interrogazione ed elencava i 27 agglomerati rimasti a forte criticità e tra questi figurava anche l'impianto di Genzano di Lucania, per il quale, grazie all'accordo di programma quadro, venivano stanziati fondi regionali per euro 3.197.000, prevedendo la fine dei lavori per il 21 agosto 2016 ed il relativo collaudo dell'opera per il 17 febbraio 2017;

   in data 13 aprile 2015 è stata inoltrata una richiesta di accesso agli atti amministrativi ad «Acquedotto Lucano» (gestore del servizio idrico integrato della regione) quindi della rete fognaria e dell'impianto di trattamento dei reflui ai sensi della convenzione di gestione stipulata tra Aato Basilicata e Acquedotto Lucano Spa, ma, a questa richiesta, «Acquedotto Lucano» non ha mai dato risposta;

   durante tutti questi anni i cittadini, a più riprese, hanno tentato di sensibilizzare gli enti preposti tra cui il comune di Genzano di Lucania in merito all'inquinamento ambientale in atto ed alla conseguente esposizione della popolazione per causa della parziale depurazione delle acque reflue e, a distanza di 16 anni dal primo provvedimento regionale che avrebbe dovuto porvi rimedio, purtroppo ad oggi ancora non è stato fatto nulla di concreto –:

   se il Ministro interpellato intenda adottare iniziative, per quanto di competenza, per acquisire un quadro dettagliato sulla situazione effettiva dei 21 impianti di depurazione delle acque reflue, tra i quali figura anche quello del comune di Genzano di Lucania;

   se intenda, visto il lungo lasso di tempo trascorso, promuovere, per quanto di competenza, anche per il tramite del comando carabinieri per la tutela dell'ambiente, controlli delle acque di strato e dei terreni interessati dagli sversamenti.
(2-00291) «Cillis, Rospi, Ilaria Fontana, Daga, Deiana, D'Ippolito, Federico, Licatini, Alberto Manca, Maraia, Ricciardi, Terzoni, Traversi, Varrica, Vianello, Vignaroli, Zolezzi, Caso, Cassese, Cataldi, Chiazzese, Cimino, Ciprini, Colletti, Corda, Cubeddu, Currò, Sabrina De Carlo, De Giorgi, De Girolamo».