• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01574 (5-01574)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01574presentato daCIPRINI Tizianatesto diMartedì 26 febbraio 2019, seduta n. 133

   CIPRINI, PALLINI, PERCONTI, GIANNONE, COSTANZO, CUBEDDU, SIRAGUSA, DAVIDE AIELLO e DE LORENZO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   secondo quanto si apprende dalla stampa, «Tonnellate di nuove lavorazioni che arrivano, tonnellate di cioccolato che però se ne andranno. Succede a San Sisto, nello stabilimento della Perugina, dove Nestlé ha annunciato lo sbarco del KitKat (1.500 tonnellate) e il raddoppio del tartufo ma, di contro, ci sarà la dismissione di alcune produzioni considerate “marginali” o, come si dice, ormai fuori moda. La notizia è stata data dalla direzione di San Sisto nei giorni scorsi alla Rsu e oggi proseguirà il confronto, visto che si è parlato di volumi e non di prodotti specifici. [...] Da Nestlé nessuna posizione ufficiale ma filtra la notizia che non ci sia nessuna campagna di dismissione in corso, bensì un semplice avvicendamento di produzioni per rispondere all'evoluzione dei gusti dei consumatori. Viene fatto notare che “i 60 milioni investiti nell'ambito del piano del 2016 dimostrano come la multinazionale non intenda indebolire, bensì potenziare lo stabilimento di San Sisto”. Insomma anche se si perderà qualche produzione marginale, il saldo sarà comunque positivo. Sindacati sulla difensiva: “Il confronto è ancora aperto. Certo non siamo del tutto tranquilli”» (La Nazione Umbria del 19 febbraio 2019 a firma di Silvia Angelici);

   lo stabilimento della Perugina Nestlé di San Sisto in Perugia è stato interessato già nel recente passato da programmi di riorganizzazione aziendale che hanno portato, purtroppo, a procedure di riduzione del personale con conseguente perdita di posti di lavoro;

   l'accordo dell'aprile 2016 tra sindacati e azienda prevedeva anche importanti investimenti e un rilancio dei prodotti e della produzione;

   a oggi tuttavia, a parere degli interroganti non sono ancora del tutto chiari gli obiettivi di investimento della fabbrica e quali conseguenze possano produrre sui livelli occupazionali tanto che rimane forte la preoccupazione dei lavoratori in merito al proprio futuro lavorativo –:

   di quali elementi disponga il Governo in relazione a quanto esposto e quali iniziative intenda intraprendere al fine di conoscere le intenzioni dell'azienda in merito al mantenimento dei livelli occupazionali, così da rassicurare i lavoratori in merito al proprio futuro lavorativo e scongiurare ogni rischio di eventuali ricadute sugli attuali assetti occupazionali.
(5-01574)